Rifiuti – Domani summit a Napoli: riapre Difesa Grande?

27 luglio 2006

“Non c’è tempo da perdere. Bisogna intervenire per porre fine al perdurare dell’emergenza rifiuti che investe alcune regioni d’Italia”. Sembra essere il ‘dictat’ del nuovo super commissario per l’emergenza rifiuti Roberto Jucci. Intanto, sulla scorta delle indicazioni date all’ex Generale dell’Arma dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ovvero “…mettere al centro della politica sui rifiuti la raccolta differenziata, finalizzata al recupero e al riciclaggio, e di accelerare il percorso per chiudere gli stati di emergenza che durano oramai da troppo tempo”, il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha convocato per domani a Napoli tutti i presidenti delle province campane. Per l’Ente di Piazza Libertà non dovrebbe essere presente la presidente Alberta De Simone in quanto fuori città ma interverrà l’assessore all’Ambiente Bruno Fierro. All’ordine del giorno del tavolo tecnico-amministrativo la situazione emergenziale che si è andata a creare nella nostra regione quale conseguenza della chiusura dell’impianto di Tufino e delle difficoltà nell’individuare nuovi siti per attuare il ciclo integrato dei rifiuti. Il summit è stato preceduto, per quanto riguarda l’Irpinia, da una lettera che lo stesso Bertolaso ha inviato all’esponente della Giunta De Simone. Una missiva fin troppo esplicita e che, secondo una chiara chiave di lettura, comporterà manifestazioni e proteste di cittadini e amministratori. Bertolaso avrebbe infatti chiesto l’individuazione di una vasta area da adibire a discarica e che possa accogliere ben 80mila tonnellate di rifiuti. Appena trapelata la notizia, molti hanno pensato ad Ariano Irpino ovvero a Difesa Grande che già in questi giorni era stata al centro di una probabile ‘riapertura’ proprio per andare in contro all’ennesima emergenza. Se dovesse essere indicato davvero il sito ufitano, la popolazione sarebbe già pronta a scendere in piazza visto lo stato d’allerta che dura ormai da poco più di un mese proprio per impedirne la riapertura. Altra richiesta di Bertolaso è l’individuazione di un’area di 44mila metri quadrati da indicare quale area di stoccaggio per le ecoballe. Insomma, così come era stato annunciato prima dall’assessore all’Ambiente del Comune di Avellino Antonio Spina e poi dal presidente del Co.Sma.Ri. Av1 Raffaele Spagnuolo “…per porre fine all’emergenza è necessario il ciclo integrato dei rifiuti. In poche parole l’Irpinia necessita di un proprio Cdr – impianto già esistente a Pianodardine -, di una discarica e di un sito per fos e sovvalli. Ed ancora di un termovalorizzatore e dell’entrata a pieno regime, ovvero il raggiungimento del 35%, della raccolta differenziata”. Insomma, la nostra provincia rischia davvero di vedere da un momento all’altro la riapertura di Difesa Grande visto che per il momento, ad eccezione degli ultimi accertamenti da eseguire sulla geomembrana, sembrerebbe essere l’ipotesi più plausibile… cittadini a parte.