Rifiuti – De Luca al Governo: “No a nuove discariche in Campania”

23 marzo 2011

Avellio – Enzo De Luca incalza il Governo sulla risoluzione dell’emergenza rifiuti della Campania. Con una interrogazione inviata al Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo e al Presidente del Consiglio Berlusconi, il senatore del Partito Democratico chiede di sapere cosa si sta facendo per utilizzare le cave abbandonate o dismesse per il deposito dei rifiuti trattati, così come previsto nell’ultimo decreto legge – 26 novembre 2010, n. 196 convertito in legge 24/01/2011, n. 1 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 24/01/2011 – approvato dal Governo il 20 gennaio scorso per la risoluzione della crisi dei rifiuti della Campania.
Proposta da De Luca e dal Partito Democratico anche in un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Senato il 9 luglio 2008, l’iniziativa, recepita e inserita nel testo di legge, scongiurerebbe il rischio di aprire nuove discariche in Campania. Negli ultimi giorni, con il progressivo esaurimento degli sversatoi in funzione, è tornata d’attualità l’urgenza di selezionare nuovi siti sul territorio regionale da destinare a discarica. Di qui, anche sulla base delle proteste e delle polemiche riesplose in alcune parti della regione, l’interrogazione di De Luca che ricorda: “Nell’ultimo dl Berlusconi la disposizione contenuta nel dl Bertolaso del maggio 2008 di aprire nuove discariche ad Andretta, a Terzigno e a Serre è stata definitivamente cancellata. Quindi è inutile che si riparli di nuovi sversatoi. Si punti piuttosto sulle cave abbandonate o dismesse, che possono essere utili a gestire la fase di emergenza”. De Luca richiama lo studio effettuato dai tecnici della Regione Campania per la predisposizione del Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.) dal quale è emerso che in Campania su 1.501 cave 264 sono attive, mentre 1.237 sono abbandonate, abusive o dismesse. “L’utilizzo di tali siti – ricorda De Luca – previe le opportune verifiche e nel rispetto della normativa tecnica di settore nazionale e comunitaria consentirebbe di eliminare tipologie di rifiuti compatibili con dette aree ed al contempo di realizzare un’azione di ripristino ambientale delle cave abbandonate e dismesse, sbarrando il passo alla camorra presente anche nella gestione delle cave. Il Governo ha recepito l’indicazione e adesso deve mettersi all’opera per realizzarla. Sono passati due mesi dall’approvazione dell’ultima legge e la Campania è di nuovo sull’orlo della crisi dei rifiuti, che dura da diciassette anni. Il 18 novembre scorso, con nove senatori del Pd ho presentato un disegno di legge per il superamento dell’emergenza, ma, come al solito, il nostro tentativo di migliorare la situazione non è stato tenuto in considerazione. In compenso, si riparla di nuovi sversatoi. Per quanto mi riguarda, continuerò ad oppormi perché ritengo che la strada delle discariche non porti fuori dalla crisi, ma solo alla penalizzazione di territori e comunità che hanno già pagato prezzi altissimi e non è giusto siano colpiti ancora”.