Rifiuti: chiude il Cdr e intanto Savignano protesta

24 giugno 2005

“Ho il dovere di informarvi che nell’incontro avuto presso la Prefettura di Napoli, il Commissario Prefetto Catenacci, confermando la scelta iniziale, ha comunicato di aver provveduto a firmare l’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione di un sito di stoccaggio per Fos e Sovvalli in località Ischia di questo Comune, per la capienza di 320 000 metri cubi. Nel medesimo umiliante incontro, contro tale scelta a nulla sono valse le nostre argomentazioni. Le nostre sacrosante ragioni e le nostre forti proteste a fronte di un comportamento prepotente, arrogante e sordo dei soggetti rappresentanti le varie istituzioni. A breve è stata annunciata l’approvazione del progetto Esecutivo”. Con tanto di firma, il sindaco di Savignano Oreste Ciasullo invia la sua nota al Coordinamento Piccoli Comuni. Cala il sipario sulla questione Savignano?… Non sembra proprio. Le lame sono state affilate e domani, alle 18, allo scalo di Montaguto-Panni si svolgerà una manifestazione durante la quale i cittadini dei Comuni interessati consegneranno le chiavi delle proprie abitazioni. L’ora fatidica è dunque arrivata. Le popolazioni della Valle del Cervaro e dei Monti Dauni ‘consegnano le chiavi’. Un modo per ‘restituire’ spontaneamente tutto quello che di più caro si possiede dopo che, a tutti i costi e senza argomentazioni di valore, si vuole distruggere definitivamente un territorio già fortemente compromesso dalla presenza di discariche. Una manifestazione contro “la decisione di volersi accanire sempre e solo verso il nostro territorio, prendendo provvedimenti prettamente politici e che non hanno alcun fondamento, in particolare a livello tecnico”. Ma il caos non si ferma a Savignano. Chiude i cancelli, infatti, anche il Cdr di Pianodardine ed i rifiuti provenienti dai due Consorzi di smaltimento della provincia sono stati dirottati presso Casalduni. Un provvedimento disposto dal vice commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Ciro Turiello, informato dalla Fibe sul blocco dovuto esclusivamente a motivi tecnici. Il sub commissario, in una nota inviata ai comuni, sottolinea che gli eventuali oneri aggiuntivi a qualsiasi titolo sopportati per le attività connesse alla deviazione dei conferimenti sono a carico della Fibe. Ma il risparmio degli oneri economici non tranquillizza gli amministratori locali. Motivatamente preoccupati per un’eventuale emergenza che col caldo potrebbe avere il sopravvento.