Rifiuti – A Pero Spaccone si accelera per l’apertura

30 luglio 2008

Rifiuti: vanno di nuovo materializzandosi i fantasmi del passato in Irpinia. Il clima infatti minaccia di farsi rovente sul Formicoso, dove la notifica dell’ordinanza commissariale con la quale si sancisce l’esproprio temporaneo dell’area di Pero Spaccone ha suscitato tanta apprensione e tensione tra la cittadinanza e le istituzioni locali. Per quanto infatti da tempo la zona fosse stata individuata come sede di discarica, la speranza di tutti è sempre restata quella che venisse ‘risparmiata’ dall’emergenza rifiuti. Alla base del provvedimento c’è la necessità – da parte dei tecnici dell’Arpac – di: “effettuare, con la massima urgenza, la caratterizzazioni delle matrici ambientali, al fine di accertare eventuali preesistenti stati di contaminazione del suolo e delle acque”. Una ‘massima urgenza’ che non solo quindi fornirebbe un chiaro segnale circa la messa in funzione del sito, ma ne preciserebbe la solerzia per l’attivazione.
Il sopralluogo dei tecnici Arpac nella località è previsto per questo fine settimana. Venerdì, o al massimo sabato, gli addetti ai lavori dovrebbero giungere in loco mentre sono già al vaglio documenti e dati storici per la valutazione delle condizioni del sito. Immediate però sono arrivate anche le reazioni delle istituzioni dall’Alta Irpinia. I sindaci del Formicoso e la cittadinanza si sono già infatti riuniti in un’assemblea pubblica per rilanciare il loro dissenso ed elaborare tutte le azioni possibili per distogliere governo e commissario dalla decisione. Tra le ragioni degli amministratori ci sono questioni più volte ribadite, come l’ingiustizia perpetrata ai danni dell’Irpinia con il piano proposto per l’uscita dall’emergenza rifiuti che dietro al paravento del nuovo volto di Napoli, nasconderebbe il grave sacrificio dell’entroterra e quindi anche della provincia di Avellino. Ma anche questioni più specifiche, come lo scetticismo sull’idoneità stessa del sito. Pero Spaccone nella sua interezza racchiude un’area dalle dimensioni importanti, circa trenta ettari di terreno, ed in aggiunta è collocato ad un distanza breve rispetto al centro abitato (poche centinaia di metri). Motivi questi ultimi che alimentano il disappunto della collettività. E proprio in quest’ottica sono già partite sul fronte operativo le prime iniziative. E’ prevista per venerdì una nuova assemblea pubblica a Pero Spaccone, mentre una delegazione di sindaci ed amministratori, sempre venerdì, parteciperà al summit indetto dal Premier Berlusconi a Napoli. Infine, la protesta. Gli abitanti fanno infatti sapere di essere già pronti a ‘fare le barricate’ e mettere in atto un’opposizione decisa, ma civile, all’apertura della discarica.