“Ricordare, meditare per non dimenticare” a Pietrastornina

25 gennaio 2013

“Ricordare, meditare per non dimenticare”, evento alla prima edizione organizzato dal Consigliere Tiziana Ciardiello delegata all’istruzione, che ha come obiettivo quello di condividere emozioni e tutto ciò che è il climax di quei tragici momenti, in programma per lunedì 28 alle ore 11,00 presso i locali della biblioteca comunale Cesare Pavese. A partecipare gli alunni dell’Istituto Comprensivo, che avranno la possibilità di confrontarsi con una giovane studentessa universitaria di Pietrastornina che ha avuto modo di visitare in prima persona i campi di concentramento di Auschwitz, grazie ad un progetto scolastico: un’esperienza forte che segna, cambia, fa crescere. Lei è Federica D’Alessandro, che “ringrazio pubblicamente per aver accettato di portare la propria testimonianza in occasione di quest’evento e di condividere le emozioni che non rappresentano solo la storia dell’olocausto, ma imprimono in ognuno di noi la delicatezza di quei momenti, dettagli, rabbia, gelo. Ho voluto cogliere quest’opportunità affinché le nostre coscienze si arricchissero. Oltre a comprendere l’importanza della Shoah, vorrei che i “miei” ragazzi, in particolare quelli della scuola secondaria e del quinto anno della scuola primaria, impegnati anche loro nello studio di questo significativo periodo storico, possano crescere insieme a noi in questo momento di condivisione”. Il titolo dell’evento non è stato scelto a caso: “Ricordare” significa rendere la vita un racconto intrigante. Ricordare è trasmettere, insegnare, imparare. Se la storia vive eventi disumani, l’uomo ha il dovere di interrogarsi sul proprio agire: deve conoscere e riconoscere il momento di frattura, l’attimo di follia. <> in ebraico significa “Ricorda!”. Gli ebrei sono una comunità basata sul ricordo. Ricorda è un imperativo categorico, un invito a non dimenticare. “Meditare” come riflettere, condividere questo momento, condividere la riflessione e trarne qualcosa.“Per non dimenticare”, quindi ricordare e rendere onore alle persone che non hanno avuto ritorno e a chi porta dentro un brutto ricordo, ma ha la vita.”