Riconoscimento per il documentario sul coro ligneo di Bagnoli dei ragazzi dell’Amabile

Riconoscimento per il documentario sul coro ligneo di Bagnoli dei ragazzi dell’Amabile

12 febbraio 2016

“Un monumento come buona notizia” era questo il titolo dell’iniziativa promossa dall’ordine dei giornalisti cattolici di Caserta a livello regionale, nell’ambito dell’annuale premio “Le buone notizie”.

Tra i molti istituti in concorso a spuntarla è stato l’istituto beneventano “G.Rummo” con un documentario sull’impegno civico a salvaguardia dell’arco di Traiano. A sorpresa ad aggiudicarsi il secondo posto è stato l’“ITC Amabile” di Avellino con un monumento che, dinanzi ai celeberrimi monumenti campani stampati su migliaia di cartoline ogni anno, è a dir poco misconosciuto: il coro ligneo di Bagnoli Irpino.

Il monumento del comune altirpino è una risorsa nota a pochi, d’inestimabile valore artistico e culturale. Orgoglio e vanto degli ultimi abitanti del comune, è solo uno dei tanti monumenti in un paese che tra giudecche, castelli e tele del Marco Pino ha poco da invidiare ai capoluoghi campani.

Il coro stesso si trova nell’affascinante chiesa di Santa Maria Assunta, progettata dal Vaccari nel XVII secolo ed arricchita da opere d’arte che mai ci si aspetterebbe di trovare nel paesino ai piedi del Laceno.

E’ questa la buona notizia da un territorio martoriato dalle lugubri ombre che si proiettano sul futuro del polo turistico del Laceno e impassibile dinanzi allo spopolamento delle aree interne del meridione, che è valsa il premio agli alunni dell’Amabile di Avellino. La riscoperta del territorio e della Campania autentica, che va alla ricerca delle sue radici nell’entroterra della tradizione e viaggia lontano dal conformismo dei luoghi turistici per antonomasia ha sbancato quest’edizione di “Un monumento come buona notizia”.

Il tutto aveva preso spunto dalla passione per il suo paese d’origine della docente Anna Lenzi e della gita delle classi quarte organizzata alla scoperta del barocco di Bagnoli Irpino, con la locale ”Associazione socio culturale Palazzo Tenta 39”.

Al termine della visita, il progetto ha preso vita grazie all’impegno degli studenti Mario Roca e Grazia Nazzaro della IV B dell’ITC “Amabile” di Avellino e alla collaborazione dell’associazione “Palazzo Tenta39”, della “Parrocchia di Santa Maria Assunta” e dell’”Ufficio per i beni culturali” dell’arcidiocesi di Santangelo.