Riapre il Museo del lavoro di San Potito con la mostra ‘Colleziono dunque sono’

Riapre il Museo del lavoro di San Potito con la mostra ‘Colleziono dunque sono’

20 agosto 2018

Si è inaugurata il 19 agosto, nelle nuove sale museali del palazzo del Comune (ex scuderie) di San Potito, la mostra organizzata dal Comune di San Potito e dall’Associazione Amici del Museo del Lavoro dal titolo ‘Colleziono dunque sono’.

Trenta collezionisti espongono le loro raccolte, costituendo un campione significativo di quel popolo di collezionisti che dedicano il loro tempo ad accumulare gli oggetti più impensati.

In particolare, la mostra si articola in un percorso contrassegnato da bambole, Babbi Natale, pup up, Snoopy, scatole di latta, francobolli, monete, gatti, asinelli, modellini in scala di scarpe, campanelli, cappelli, mug, boccali di birra, bottigliette di liquore mignon, locandine della lotteria Italia, coltelli, soprese kinder, profumi in miniatura, palle di neve, telefoni, schede telefoniche, penne, matite, tartarughe etc..

Accanto ad essi fa bella mostra una raccolta di miniature in legno ottocentesche, costruite da un talentuoso esponente della importante famiglia Tecce-Maffei, per la prima volta in esposizione grazie alla gentile disponibilità della professoressa Elvira Maffei.

Le motivazioni dei collezionisti a corredo degli oggetti descrivono un mondo in cui è evidente la ricerca di un tempo perduto come antidoto alla frenesia del mondo moderno.

Su questo, insieme al futuro del Museo del lavoro, davanti ad un folto pubblico, hanno discusso domenica 19 agosto il sindaco Pasquale Nazzaro, Giuseppina Porfido, in rappresentanza dell’Associazione Amici del Museo del lavoro, e il dr. Mario Iuliano, psicologo.

La mostra rimarrà aperta fino al 10 settembre, con aperture i giorni feriali dalle 18.00 alle 20.00 e i festivi dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20. Sono possibile, fuori da questi orari, visite su prenotazione previa prenotazione al comune di San Potito. Dopo le tante traversie e polemiche che hanno investito il Museo del Lavoro non poteva esserci migliore ripartenza.