Rete Civica guarda alle elezioni in città: “Niente alleanze con i partiti, guardiamo a un civismo allargato”

Rete Civica guarda alle elezioni in città: “Niente alleanze con i partiti, guardiamo a un civismo allargato”

14 dicembre 2018

Marco Imbimbo – Un convegno per parlare di Mezzogiorno con il tema “Sviluppo e occupazione”, ma anche l’occasione per presentare ufficialmente il movimento Rete Civica, che in città ha come referenti gli ex assessori Artuto Iannaccone, Ugo Tomasone e Maria Elena Iannaccone.

«Saremo in campo alle prossime elezioni», annuncia Iannaccone che chiarisce anche un equivoco sorto qualche settimana fa: «Non siamo vicini alla Lega né dialoghiamo con lei».

La necessità di puntare su un soggetto civico nasce da una constatazione: «Oltre alle ideologie, sono tramontati anche i partiti tradizionali – spiega Iannaccone. Noi abbiamo deciso di dare vita a Rete Civica, un movimento presente in 5 regioni meridionali e che si propone di fare un accordo con altri movimenti». Tra i relatori, la convegno ha preso parte anche Giuseppe Reina, ex sottosegretario del governo Berlusconi, ma questo non vuol dire che Rete Civica guardi al centrodestra. «E’ anche segretario di Mpa – sottolinea Iannaccone – e noi cominceremo con un patto federativo tra movimenti autonomisti e territoriali. Rete Civica sarà presente alle amministrative di Avellino, promuoveremo e parteciperemo a un tavolo di movimenti civici che spero possa portare all’individuazione di un candidato sindaco».

Da questo dialogo i partiti sembrano esclusi, a cominciare dal Pd. «Non siamo chiusi, ma indichiamo un percorso diverso. Non mi permetterei mai di contestare la legittimità dei partiti tradizionali – spiega Iannaccone. La nostra idea è di fare accordi civici. Vogliamo un’amministrazione autonoma e indipendente che risponda ai cittadini. I partiti hanno le loro regole e logiche che poi trasferiscono alle istituzioni. Riteniamo che questo filo di condizionamento non ci debba essere. Un’amministrazione civica è autonoma, indipendente e risponde ai cittadini».

Nelle scorse settimane si era ipotizzato un avvicinamento di Iannaccone alla Lega, ma l’ex assessore assicura che non c’è nulla di vero. L’equivoco è nato da un convegno che si è tenuto a Benevento in «abbiamo invitato anche Cantalamessa, segretario regionale della Lega che, ricordiamo, è un partito di Governo. Con lui volevamo discutere di tematiche legate al Sud e ai problemi dello sviluppo e, soprattutto, delle infrastrutture. Tema su cui questo Governo sta paralizzando il Paese. Detto ciò, non abbiamo mai chiesto di aderire alla Lega altrimenti non avremmo fondato un movimento. Se la Lega parteciperà alle amministrative con il suo simbolo, non sarà un nostro alleato anche perché noi non vogliamo liste di partito. Noi non siamo nè di destra nè di sinistra nè di centro”.

In città, tra i temi scottanti di Piazza del Popolo, c’è sicuramente la questione finanziaria con Iaverone che ha ricoperto il ruolo di Assessore al Bilancio nella Giunta Foti. «Il dissesto è un atto tecnico e si dichiara nel momento in cui c’è lo sforamento di alcuni parametri – sottolinea. Mi sembra assurdo che un’amministrazione inserisca nelle linee programmatiche la dichiarazione del dissesto finanziario, ritenendola una priorità».

Iaverone, inoltre, ricorda quello che accadrebbe con una dichiarazione di dissesto: «Le tasse vengono portate al massimo, non si possono effettuare i servizi indispensabili né spendere i fondi europei perché verrebbe nominata una commissione interministeriale con il compito di riconoscere i debiti fuori bilancio. Quindi le priorità diventano altre».

A non convincere l’ex assessore è l’eccessiva voglia dell’amministrazione Ciampi di voler dichiarare il dissesto: «Mi sembra strano che un sindaco lo ponga come primo punto del suo programma. Se ci fossero state le condizioni allora sarei stata d’accordo. Quelle del Comune di Avellino sicuramente non sono floride, ma nemmeno disastrose come hanno sottolineato anche i revisori dei conti e l’ex commissario Tommasino. Indubbiamente se non si mettono in campo delle strategie e se non si effettua un piano di rientro, come suggerisce il dirigente alle Finanze Marotta, è logico che le cose si aggraveranno. Mi auguro che il commissario Priolo metta in atto questo piano di rientro, altrimenti saranno poi costretti a dichiarare il dissesto».

Rete Civica, intanto, guarda anche al futuro e alle amministrative di Avellino, ma anche Iaverone sottolinea come, la presenza di Reina tra i relatori non sia politica. «Non guardiamo a destra, abbiamo costituito un movimento civico trasversale e senza colore politico. Ci siamo confrontati a Benevento con alcuni ex amministratori e messo in sinergia le nostre esperienze per arrivare ad una visione strategica della nostra città e di tutto il centro-sud. Noi tenteremo una scalata non solo al Comune di Avellino, ma anche alle altre elezioni che ci saranno».

Per le amministrative in città è già in campo Luca Cipriano che potrebbe essere un interlocutore dei Rete Civica. «Chiedo a tutti i movimenti civici presenti nel capoluogo un tavolo in cui sedere insieme per cominciare a discutere della nostra città – spiega Iannaccone. Quello che manca adesso è una strategia futura per Avellino».