A Grottaminarda si presenta “Respiri di Terra”, il viaggio nella Baronia di Enzo Mazzeo

A Grottaminarda si presenta “Respiri di Terra”, il viaggio nella Baronia di Enzo Mazzeo

18 maggio 2017

Domani, alle ore 18.30 a Grottaminarda, presso il laboratorio artigianale “Dolciterre”, si terrà l’incontro con l’autore Enzo Mazzeo.

Prenderanno parte alla presentazione del volume “Respiri di Terra – Viaggio nell’anima della Baronia attraverso le immagini” l’editore Silvio Sallicandro, il giornalista Erminio Merola, l’avvocato Gerardo Rauseo e il professore Mauro Orlando. Il ricchissimo repertorio di foto contenute in questa pubblicazione invita a riscoprire le storia, il fascino e la memoria della Baronia e si segnala anche per la profondità delle riflessioni che la arricchiscono, a partire dalla introduzione a cura di Franco Arminio, “uno dei poeti più importanti di questo paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato”.

Fotografo, cineasta, attivista, amico dei poeti e amante della sua terra, Mazzeo ha saputo cogliere nei suoi scatti rubati alla quotidianità l’intenso patrimonio culturale, umano e storico che i paesi della Baronia custodiscono. Fotografia come specchio dell’anima; fotografia che sa parlare con schiettezza ai giovani di queste terre a cui l’opera è dedicata.

«Questa raccolta – spiega Mazzeo – è un modesto contributo a comunicare privilegiando i sentimenti e le emozioni; a rincorrere i sogni e a raccontare per immagini la realtà attraverso i suoi personaggi e i suoi luoghi simbolici. È una sollecitazione alla riflessione, alla rivalutazione dello spirito come momento nevralgico degli interessi dell’uomo, affinché la passione, la solidarietà, gli ideali,tornino ad essere riferimento naturale nella vita di ognuno di noi».

Tra i fondatori della Casa della Paesologia di Trevico, l’autore castellese ci offre con le sue istantanee la visione di un mondo non artefatto, poplato dagli anziani della Baronia, “quelli che ancora vanno in campagna, quelli che appena c’è un raggio di sole si mettono su uno scalino, comunque all’aperto, a guardar il paese, a guardare la vita degli altri”. Da qui l’invito a incamminarsi verso una pace ristoratrice dell’anima, nella storia che ci appartiene.