Renzi sbaracca l’apparato e vince anche in Irpinia col 58,61%

8 dicembre 2013

E’ il rottamatore Matteo Renzi il nuovo leader del Pd. Il popolo sovrano ha espresso la sua preferenza e ha scelto con il proprio voto di puntare su chi rivendica un cambio di marcia all’interno del partito. Il dato che ha incoronato il nuovo segretario nazionale che sale sulla poltrona più alta del Nazareno sorprende oltre ogni aspettativa superando persino i sondaggi, che i giorni scorsi lo davano al 56 per cento. Dunque il Pd cambia volto e l’apparato subisce una amara sconfitta.
Coerentemente col trend nazionale il sindaco di Firenze trionfa anche in Irpinia. Su 22174 votanti, il 58%, ovvero 12938 voti sono caduti su Renzi, Cuperlo si è invece fermato al 31,55% con 6964 voti e Civati al 9,84% con 2173 voti. In tutto saranno 6 i delegati irpini che rappresenteranno il Pd in assemblea nazionale: Enzo De Luca, Beniamino Palmieri e Elvira Cappuccio in quota Renzi; Rosanna Repole e Silvio Sarno in quota Cuperlo e infine Marcello Rocco per Civati.
Ma al di là di chi ha vinto le primarie, il risultato più importante è dato dall’affluenza degli elettori, tra questi si contano non solo gli iscritti al partito, ma di tanti che nonostante la giornata di festa hanno scelto di essere parte attiva di un progetto politico, determinandone quella che sarà la nuova linea politica. “Negli ultimi giorni – dichiara il segretario provinciale Carmine De Blasio – c’era stata la sensazione di un calo di attenzione e invece questa splendida giornata è stata la dimostrazione che la gente vuole partecipare. Siamo inoltre portati a ritenere che molte delle persone che hanno votato oggi non sono iscritti, ma fanno parte dell’opinione pubblica, si tratta di coloro che si riconoscono nell’elettore del Pd”.
Il partito democratico per queste primarie è riuscito, inoltre, a mettere in piedi una imponente macchina organizzativa: erano 103 i seggi sparsi su tutto il territorio provinciale e quasi 500 i volontari che hanno contribuita alla riuscita dell’election day. “C’è stato un lavoro incredibile da parte dei circoli – spiega Salvatore Antonacci, segretario organizzativo – non c’è stata alcuna segnalazione e nessun disguido. Bisogna ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile questa giornata dal punto di vista tecnico e organizzativo”.
Matteo Renzi è stato consacrato anche nella città capoluogo dove invece, incassa una batosta pesante Gianni Cuperlo che aveva raggiunto maggiori preferenze nelle scorse primarie, quelle degli iscritti, superando persino il suo maggiore antagonista. In totale i votanti ad Avellino sono stati 2649, 1511 hanno votato il rottamatore, 833 Cuperlo e 35 Civati. Dunque Renzi ingrana la marcia anche qui e arriva al 57,4 per cento delle preferenze.
“La risposta di Avellino sul piano politico è chiara – chiosa De Blasio – ma così anche di tutta l’Irpinia. C’è un segretario nazionale scelto in maniera evidente. Ora ci aspettiamo che il partito sia più compatto di prima soprattutto a livello nazionale, perché devo constatare con piacere che in questa ultima fase in provincia c’è stato grande fair play. Adesso l’unione e la coesione va trovata negli obiettivi da raggiungere in merito alle emergenze del territorio”. (di Rosa Iandiorio)