Regione – Donne: libere e felici anche dopo l’8 marzo

8 marzo 2006

Regione – Da oggi e fino al 12 marzo una serie di eventi, spettacoli e incontri riaccenderanno i riflettori su “Città delle donne”. Giunta alla seconda edizione, la manifestazione promossa dall’Assessorato Pari Opportunità della Regione Campania, nell’ambito delle attività di informazione e sensibilizzazione del P.O.R. Campania 2000-2006, Azione H – Misura 3-14 “Promozione della partecipazione femminile nel mercato del lavoro”, sarà ospitata all’interno di Città della Scienza. Cinque giorni dedicati all’universo femminile in tutte le sue sfaccettature: dal teatro alla musica, dallo sport all’arte, dal cinema alla letteratura, dall’imprenditoria all’associazionismo. Tra le numerose ospiti della kermesse, che quest’anno si apre ai nuovi linguaggi giovanili e alla sperimentazione, la musicista “multimediale” Laurie Anderson e l’attrice teatrale Licia Maglietta, che presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo spettacolo tratto da un testo di Anita Desai. “La manifestazione si ripropone con una serie ricca e qualificata di eventi dedicati al mondo femminile. L’appuntamento di “Città delle Donne” si inserisce in quello che sarà il grande contenitore, la grande cornice che racchiuderà le diverse iniziative poste in essere dall’Assessorato alle Pari Opportunità e che sarà intitolata: “Donne di marzo” a cui abbiamo legato uno slogan molto efficace che recita: “Libere e felici anche dopo l’8 marzo”. La campagna pubblicitaria è già partita. Sul versante delle Pari Opportunità stiamo lavorando molto, soprattutto per rendere protagoniste le donne nella società e nell’imprenditoria. Anche la presenza di tante imprenditrici a Città delle Donne sarà un segnale di attenzione per favorire il loro ingresso nel mercato del lavoro e lo sviluppo delle imprese rosa”. Tutti i giorni dalle 10 alle 24 “Città delle donne” proporrà inoltre incontri, dibattiti, conferenze, seminari, mostre, laboratori e stage che faranno emergere e valorizzeranno il saper fare delle donne. Ampio spazio sarà dato anche alle Associazioni femminili, alla cultura d’impresa e al settore agro-alimentare negli stand allestiti per l’occasione. “Un appuntamento molto atteso – afferma l’Assessora Rosa D’Amelio – che si lega alla precedente edizione presentandosi ricca di novità. Mentre l’edizione del 2005 è stata tutta impostata “sul mostrare”, quest’anno è tutto indirizzato “sul fare”. Il tutto animato e legato dal pensiero femminile che va ad integrare i diversi temi che saranno trattati nella convegnistica. Le Pari Opportunità in movimento, come del resto vuole significare il logo della nostra manifestazione, proprio a testimoniare il fatto che c’è la necessità di valorizzare ancora di più le competenze femminili al fine di apportare un cambiamento sostanziale nell’ottica dell’equilibrio e della parità soprattutto nel mondo del lavoro dove ad essere strette nella morsa del precariato siamo soprattutto noi donne”. La D’Amelio dedica la festa delle donne a quanti in tutto il mondo, soprattutto donne lottano contro le discriminazioni. “Anche quest’anno celebriamo l’8 marzo con grande fierezza ma anche con la grande consapevolezza che molto resta da fare. Una manifestazione al femminile: è una delle testimonianze dell’impegno a favore della promozione e la valorizzazione delle donne nella società e nelle imprese. Dunque un modo interessante ed efficace per sottolineare l’importanza della cultura d’impresa in rosa e non solo. Ma ciò che deve differenziare la nostra azione sarà quella di saper guardare e agire nel nostro locale con l’intento di contribuire a migliorare un pezzo di questo mondo. Infatti, tutto questo, tutto il nostro lavoro, tutto quanto accade nella nostra regione in tema di pari opportunità, non ci deve far dimenticare che ad esempio il 24 febbraio di quest’anno 65 operai, in maggioranza donne della Kts Textile Mills di Chittagong in Bangladesh sono morti nel rogo della propria fabbrica dove erano stati chiusi a chiave dal padrone per impedire che qualcuno lasciasse il lavoro. Dopo quasi un secolo la storia dell’8 marzo si è dunque ripetuta. Purtroppo, dal 1908 quando a morire furono 129 operaie della Cotton di New York nell’incendio della fabbrica in cui il padrone le aveva rinchiuse per rappresaglia e da cui ha preso l’avvio la celebrazione dell’8 marzo, c’è la necessità di lavorare all’insegna di una effettiva parità fra sessi in campo economico, sociale, politico, culturale e familiare”. Forte le sottolineature dell’Assessora Rosa D’Amelio: “Sostenere le donne vuol dire valorizzare e rinforzare la democrazia arricchendola della nostra sensibilità, del pensiero creativo, delle nostre idee utili per migliorare una società sempre più incline a mettere in pericolo valori fondamentali. Credo che l’uguaglianza tra donne e uomini faccia parte della sfera dei diritti umani e se non viene rispettata è in bilico il progresso della società stessa. C’è bisogno di una maggiore rappresentanza e partecipazione a tutte le sfere della vita pubblica. La strada è stata aperta da molte donne che nel corso della storia hanno agito per migliorare la condizione femminile. Un lavoro spesso svolto in contesti sociali poco favorevoli. Molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare per tenere questi temi in evidenza costante nell’agenda politica”. Un ragionamento in prospettiva non può che vedere in prima linea la Regione Campania che si muove anche in tema di pari opportunità in una dimensione europea. Così l’Assessora D’Amelio fuga la futura azione. “Dalla Regione Campania parte quindi un patto all’insegna del principio in base al quale la parità fra uomo e donna deve essere presa sempre in considerazione in tutte le politiche e in tutte le azioni comunitarie in modo da avere un risultato visibile e concreto dando piena attuazione all’art. 3 della Costituzione. Spero in un cambio alla guida del governo italiano affinchè si possano rimuovere meglio gli ostacoli che impediscono il pieno dispiegarsi delle energie e della forza femminile”. ‘‘Sottolineo il valore di ‘Citta’ delle Donne – ha detto Bassolino – in questo particolare momento e fase politica del Paese. Per noi il Mezzogiorno e’ una risorsa e se riusciamo ad affermare la forza delle donne del Sud, che per noi non significa occuparsi di una parte della societa’, ma occuparsi del futuro del Mezzogiorno, del Paese e delle nuove generazioni, affermiamo un diritto universale’’. ‘‘ L’8 marzo – continua Bassolino – come ci hanno insegnato le donne, e’ un giorno di lotta e di festa, questo lo spirito che attraversa ‘‘Citta’ delle Donne’ che dopo la grande partecipazione dello scorso anno, offrira’ tante occasioni di incontro e di confronto per misurare i passi fatti, i risultati raggiunti e darsi nuovi obbiettivi. Mi piacerebbe – conclude Bassolino – contribuire a rendere stabile questo evento trasformandolo in un luogo fisso dove l’elaborazione, la creatitivita’, la riflessione, il genio femminile possano trovare spazio per 365 giorni l’anno’’.