Regione, domani in Consiglio il riassetto dei Consorzi Asi

4 giugno 2013

Napoli – La proposta di legge sul riordino dei Consorzi Asi, a firma del consigliere regionale dell’UdC Pietro Foglia, presidente della VIII Commissione, abrogando la legge regionale n. 16 del 13 agosto 1998, sarà domani al centro del Consiglio regionale a Napoli.
Essa disciplina la costituzione e il funzionamento dei Consorzi di sviluppo industriale e ne definisce le funzioni stabilendo che essi, oltre a fornire servizi alle imprese insediate nelle aree industriali, promuovono, sulla base di linee dettate dal Piano di azione per lo Sviluppo Regionale (PASER), la creazione e lo sviluppo di nuove opportunità di sviluppo economico.

I Consorzi per le aree di sviluppo industriale (ASI), enti pubblici economici, possono essere promossi dalla Regione, da enti economici pubblici e privati, dagli enti pubblici territoriali interessati, dalle associazioni locali degli imprenditori, dai concorsi di operatori e dalle società consortili operanti in ambito locale al fine di promuovere la crescita e lo sviluppo nell’ambito degli agglomerati industriali attrezzati e delle attività imprenditoriali. Possono partecipare ai consorzi anche le associazioni di imprenditori interessate alle problematiche dello sviluppo e dei servizi nonché istituti bancari e finanziari operanti sul territorio. Sulla base delle indicazioni del Paser, i consorzi Asi promuovono, nell’ambito degli agglomerati industriali, delle aree, delle zone e dei nuclei di sviluppo industriale attrezzati da loro stessi, le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di attività imprenditoriali e dei relativi servizi alle imprese anche mediante la costituzione di società per la gestione dei servizi consortili. A tal fine, i Consorzi Asi adottano propri piani di assetto delle aree e dei nuclei industriali nei quali devono essere indicati anche gli impianti e le infrastrutture idonei ad assicurare la tutela dell’ambiente, nonché programmi di sviluppo per la valorizzazione e il consolidamento delle attività imprenditoriali maggiormente rilevanti sul piano sociale. E’ previsto, tra l’altro, che i Consorzi Asi incentivino, anche mediante accordi con le scuole, le Università e gli istituti di formazione, progetti tesi alla formazione di figure professionali maggiormente coinvolte negli obiettivi definiti dai programmi di sviluppo.