Regione – Avellino città meno inquinata: lo studio della Federico II

9 marzo 2006

Regione – Risparmio energetico nell’industria, nel terziario e tra le mura domestiche. Gli obiettivi prioritari scaturiti dal Piano contro l’inquinamento dell’aria varato oggi dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania, guidato da Luigi Nocera. Una strategia anti inquinamento presentata oggi al tavolo di concertazione istituito con i presidenti delle Province, con i sindaci dei Comuni capoluogo e con l’Arpac regionale. Il Piano è stato redatto sulla base dei risultati dello studio sulla qualità dell’aria affidato dalla Regione al Dipartimento di Ingegneria meccanica per l’Energetica dell’Università Federico II di Napoli, diretto dal professor Mariano Migliaccio, in collaborazione con l’Arpac e il settore Tutela dell’Ambiente. Ed è stato proprio lo studio della Federico II a premiare la città di Avellino che, insieme a Benevento, è risultata essere la provincia con il minor tasso di inquinamento. A seguire Napoli e Salerno mentre, a dispetto di qualsiasi preconcetto, la maglia nera è stata attribuita a Caserta. Il Piano varato individua, dunque, provvedimenti ‘ad hoc’ per le aree da risanare. Si tratta di un provvedimento importante che consentirà alla Regione Campania non solo di intervenire con iniziative concrete per migliorare la qualità dell’aria laddove le soglie sono violate, ma anche e soprattutto di prevenire il superamento dei limiti di legge ed evitare il ricorso, in futuro, a provvedimenti-tampone. Il piano infatti punta da un lato all’incentivazione del risparmio energetico nell’industria e nel terziario e all’installazione di impianti domestici di combustione della legna ad alta efficienza e basse emissioni. Dall’altro al divieto di utilizzo di combustibili liquidi.