Regionali – Nuova Legge elettorale: come si vota in Campania

13 marzo 2010

Regionali – Sparisce il listino, il premio di maggioranza viene attribuito alle liste collegate al candidato presidente eletto e si misura sulla percentuale di voti che quest’ultimo riesce a conquistare; viene garantita la rappresentanza di genere per cui nessun sesso può essere presente in lista nella misura superiore ai due terzi del totale; si potrà esprimere una doppia preferenza, una ad un uomo, un’altra assegnata a una donna: sono queste le principali novità della Legge elettorale con cui la Campania si confronterà nelle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.
E grazie alla nuova legge elettorale regionale, ben 403 candidate sono in campo per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania con l’auspicio che gli elettori favoriscano l’elezione femminile.

Istruzioni per il voto
Si vota domenica 28 marzo, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 29 marzo, dalle ore 7 alle ore 15.

Si vota con una sola scheda. Sopra sono riportati i nomi dei candidati alla carica di presidente della giunta regionale della Campania e i contrassegni delle liste collegate ad ognuno di loro.

Si può votare solo per una lista e il voto viene automaticamente attribuito anche al candidato presidente sostenuto dalla lista stessa.

Si può votare per due consiglieri e in questo caso una preferenza deve andare ad un uomo e l’altra ad una donna. Per effettuare questa operazione bisogna scrivere nome e cognome o solo cognome dei candidati consiglieri prescelti nelle apposite righe della scheda. Pena l’annullamento del secondo voto.

Non si può votare per un candidato presidente e più di una lista in questo caso il voto si intende attribuito validamente solo al candidato presidente mentre quelli di lista vengono ritenuti nulli.

Il voto disgiunto è possibile tracciando un segno su un candidato presidente ed una lista non collegata.

Il presidente della giunta regionale è anche membro del consiglio regionale

I consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale sulla base di liste circoscrizionali concorrenti, con applicazione di un premio di maggioranza.

Per quanto riguarda il premio di maggioranza, le liste collegate al candidato presidente ottengono almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio regionale se il presidente consegue più del 45 per cento dei voti validi. Ne ottengono invece almeno il 55 per cento, se il presidente consegue meno del 45 per cento dei voti validi.

I seggi alle circoscrizioni sono così assegnati: 5 ad Avellino, 3 a Benevento, 9 a Caserta, 32 a Napoli e 11 a Salerno.

La rappresentanza di genere, introdotta dall’articolo 10 della nuova legge elettorale, prevede che in ciascuna lista nessun sesso può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi.

La ripartizione dei seggi per la coalizione vincente avviene dividendo per 37 la somma dei voti di tutte le liste di maggioranza per determinare il quoziente di maggioranza. Poi i voti di lista riportati nell’intera regione si dividono per la parte intera del quoziente e così vengono determinati i seggi.

I resti sono i decimali che vengono fuori dall’operazione di calcolo dei seggi e servono per attribuire ulteriori seggi rimasti vacanti.

La coalizione che sostiene il candidato eletto presidente non può ottenere più di 39 seggi.
In totale i seggi interi sono 34 senza i resti.