Regionali, Grassi: “Avellino vera roccaforte del Pd in Campania”

18 marzo 2010

Avellino – “Nel corso di queste concitate settimane, mi è spesso capitato di riflettere sul percorso che ci ha condotto alla costruzione del Partito Democratico di questa provincia. Un percorso intriso di difficoltà ed ostacoli che abbiamo affrontato con forte senso di responsabilità e con altrettanto coraggio. Quel coraggio che ci ha consentito di combattere con orgoglio in occasione delle scorse politiche, il coraggio che alle scorse amministrative ha condotto il nostro sindaco ad una storica vittoria nonostante l’assedio di un centrodestra agguerrito e assetato di potere”. Questo l’incipit con il quale Vanda Grassi, candidata democratica al rinnovo del Consiglio regionale, ha aperto il proprio intervento ieri sera al circolo Pd di San Tommaso ad Avellino, dinanzi ad una folta platea di cittadini, iscritti e simpatizzanti.
“In quell’occasione – ha continuato – la città di Avellino ha dato prova di grande maturità democratica. La gente di questi quartieri ha risposto alla prepotenza e all’arroganza con un sussulto di dignità. La vittoria di Pino Galasso alle comunali dello scorso giugno non è stata solo la vittoria del Pd e del centrosinistra ma bensì la vittoria di una città gelosa della propria tradizione civile e democratica. Avellino rappresenta la vera roccaforte del Partito democratico in questa Regione ed è da qui che partirà la riscossa. Quella che siamo chiamati a combattere è in primo luogo una battaglia di civiltà, in difesa della libertà, della dignità e della speranza. Una battaglia contro il trasformismo di chi rinnega la propria storia per sete di potere al punto da stringere patti con personaggi del calibro di Nicola Cosentino e Roberto Conte. Di chi dopo aver governato e distrutto la sanità oggi pretende di vestire i panni del rinnovamento. Di chi, infine, non avendo argomenti a cui ricorrere per legittimare la propria incoerenza, usa l’arma dell’insulto personale. A tutto questo risponderemo con la forza delle nostre idee. Andate di casa in casa a spiegare alle nostre famiglie la differenza tra noi e loro. La differenza che passa tra il coraggio della speranza e l’arroganza del potere, tra la solidarietà e l’egoismo. Il 28 ed il 29 marzo dimostreremo al Paese che il popolo campano non è fatto di sudditi ma di liberi cittadini”.

Ma nel fare appello alla mobilitazione del popolo democratico, la Grassi non ha rinunciato ad affrontare i nodi relativi lo sviluppo del capoluogo nel contesto provinciale e regionale. “Lo sviluppo e la rinascita del sistema Irpinia non può che passare per una riorganizzazione degli equilibri territoriali funzionale a restituire alla città capoluogo e all’area vasta il dovuto protagonismo. In tal senso, non c’è localismo che tenga. Alle speciose polemiche a cui abbiamo assistito nel corso di questi mesi in relazione alla partita degli accordi di reciprocità, polemiche strumentali avanzate da chi immaginava di poter utilizzare il proprio ruolo istituzionale per relegare il capoluogo e la sua amministrazione in una condizione di marginalità rispetto al resto della provincia, la giunta Galasso ha risposto con fiera determinazione. Avellino deve tornare ad essere il faro dell’intera provincia, punto focale e nevralgico per quel che concerne la vita amministrativa e la dotazione di servizi, porta di snodo tra le principali rotte di sviluppo che attraversano lo scacchiere regionale. Mobilità, formazione e servizi, devono essere gli asset strategici attorno a cui costruire il futuro del capoluogo. Si tratta di una sfida decisiva per l’intera provincia e non solo per il capoluogo e le comunità dell’area vasta. Alla regione la responsabilità di accompagnare questo processo con la dovuta attenzione, attribuendo un ruolo di assoluta centralità all’Irpinia e al capoluogo nell’ambito di una politica di sviluppo e di pianificazione strategica sistemica ed integrata che ponga i diversi sistemi territoriali della regione in un rapporto di mutua funzionalità”.