Regionali ed amministrative: vincono ancora De Mita e Mancino

5 aprile 2005

Vittoria schiacciante del centrosinistra. Sono stati riconfermati in Irpinia, dopo i se e i ma delle prime ore della mattinata di ieri, tutti i consiglieri uscenti: Enzo De Luca il super gettonato della Margherita con 24.4883, Mario Sena, stravotato in molti comuni, ed in particolare nel suo paese natio Sant’Angelo dei Lombardi con una percentuale di consensi pari al 59.2%, con 23.382 voti in totale. Per i Ds Angelo Giusto della ‘corrente d’ambrosiana’, con 11.137, di contro invece Gerardo Adiglietti sponsorizzato dal neo consigliere regionale pescato nel listino Bassolino Rosetta D’Amelio (ricordiamo terza nella ‘graduatoria’ di preferenza) con 6870; per Forza Italia dopo la battaglia all’ultimo voto tra Roberto Castelluccio e Cosimo Sibilia, l’ha spuntata quest’ultimo raggiungendo un consenso pari a 8.841 contro i 6.118 dell’avversario alleato. Alleanza Nazionale riesce a raggiungere, nonostante la flessione rispetto alla tornata elettorale del 2000, Palazzo Santa Lucia con Franco D’Ercole attestandosi a 8.408 voti. Buona la rimonta dell’Udeur e dello Sdi che non riescono però a conquistare il seggio ambìto, ‘strappato’ dal primo partito, la Margherita con 62.217 voti (28,2%); dai Ds con 29.365 consensi(13,3%); Forza Italia: 27.519 (12.5%); Alleanza Nazionale: 17.441 (7.9%). Tornano a casa almeno per l’Irpinia, l’Udeur con 18.320 (8.3%); l’Udc con 13.092 (5.9%); lo Sdi con 12.644 (5.7%); i Verdi con 8090 (3.7%); Rifondazione Comunista 6.046 (2.7%); i Comunisti Italiani 4.949 (2.3%); Democrazia Cristiana 4.482 (2%); Alternativa Sociale 3.206 (1.5%).
Per i delusi va meglio nel resto del territorio partenopeo:
– l’Udeur conquista 5 seggi con 295.418 voti (10.3%) – 1 a Caserta; 1 a Benevento; 2 a Napoli; 1 a Salerno.
l’Udc 4 seggi con 193.0391 (6.7%) – 1 a Caserta; 2 a Napoli; 1 a Salerno,
– lo Sdi 3, con 154.255 preferenze (5.4%) – 1 a Caserta; 1 a Napoli; 1 a Salerno;
– Rifondazione Comunista 2 seggi (118.084 con una percentuale del 4.1%) – 1 a Napoli, 1 a Salerno;
Verdi (100.193 con una percentuale del 3.5%) – 1 a Napoli; 1 a Salerno.
-Nuovo Psi, 2 seggi, con 83.491 con 2.9% – 1 a Napoli; 1 a Caserta.
– Comunisti italiani 1, con 76.820 (2.7%) – 1 a Napoli;
Italia dei Valori 1 seggio con 67.727 voti (2.4%) – 1 a Napoli.
Un seggio anche per i Repubblicani con 40.897 (1.4%).
A fare cappotto è la Margherita che conquista 9 seggi (voti 458.566 attestandosi al 16%) – 2 ad Avellino; 1 a Caserta; 4 a Napoli; 2 a Salerno -.
– I Ds 8 seggi con 439.271 (15.3%) – 1 ad Avellino; 1 a Caserta; 5 a Napoli; 1 a Salerno -.
– Forza Italia 8, con 343.348 (11.9%) – 1 ad Avellino; 2 a Caserta; 1 a Benevento con Luca Colasanto; 3 a Napoli; 1 a Salerno.
Alleanza Nazionale 7, con 305.152 – 1 ad Avellino; 1 a Caserta; 1 a Benevento; 3 a Napoli; 1 a Salerno.
Tra delusi e non, la coalizione ‘L’Unione con Bassolino’ ha conquistato il popolo irpino e partenopeo raggiungendo un risultato al di là delle previsioni: il 61.6% sbaragliando l’avversario, il deputato di An Italo Bocchino che ha raggiunto il 34.4 per cento. Alla fine, attraverso l’elezione con i ‘resti’ di Giusto e Sena è arrivata anche una sorta di salvataggio per i partiti di via Tagliamento e via Carlo del Balzo, che potevano trovarsi tra le polemiche per l’infuocata campagna elettorale condotta all’interno dei due schieramenti. L’ancora di salvezza per i due maggiori partiti irpini ha rasserenato gli animi ed evitato ulteriori conflittualità che sin dalle prime luci dell’alba si erano evidenziate tra i fans di Giusto e di Sena che pure hanno ottenuto importanti dati elettorali. La legge dei resti questa volta ha premiato l’Irpinia e i suoi candidati, tutti uscenti e tutti confermati a palazzo Santa Lucia. Da registrare come già evidenziato il buon successo elettorale del Campanile guidato da Pasquale Giuditta cognato di Clemente Mastella che nonostante ben 18 mila voti, si è fermato sulla soglia dell’illusoria vittoria. Forse un tantino di maggiore coraggio da parte del leader di Ceppaloni avrebbe potuto premiare il Campanile irpino… che ora medita in funzione delle prossime politiche. (Teresa Lombardo)