Regionali: Di Maio apre a tutti ma conferma il veto sul Governatore uscente

Regionali: Di Maio apre a tutti ma conferma il veto sul Governatore uscente

18 novembre 2019

Michele De Leo – Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio – al termine del suo tour in Campania – mette all’angolo il Partito Democratico e, forse, stende un tappeto rosso per il ritorno del centrodestra a palazzo Santa Lucia. Il leader del Movimento Cinque Stelle – anche per mostrare un’autorevolezza che non avrebbe più all’interno del gruppo parlamentare – conferma il No del Movimento a sostenere la candidatura del Governatore uscente Vincenzo De Luca. La palla passa adesso al Pd e al suo segretario Nicola Zingaretti, che dovrà dire se il candidato per la poltrona di Governatore resta l’uscente De Luca o se si proverà ancora a trovare un’intesa con i Cinque Stelle. Dopo che il centrodestra ha, ormai, ufficializzato la candidatura di Stefano Caldoro, perdere ulteriore tempo significherebbe, per i democratici, alzare bandiera bianca. L’ex Governatore di Forza Italia è già proiettato in campagna elettorale e il Partito Democratico ha l’obbligo di rispondere subito se vuole provare ancora a cullare qualche ambizione di vittoria. I Cinque Stelle, dal canto loro, non dovrebbero puntare su Valeria Ciarambino. Anzi, nelle dichiarazioni rilasciate a Salerno, Di Maio apre a tutti – “abbiamo una grande occasione: aggregare tutte le realtà civiche della regione, sindaci, gruppi, tutti quelli che fanno associazionismo, comitati che portano avanti battaglie, amministratori civici, si uniscano a noi e proviamo a cambiare la Campania” – tranne che al Governatore uscente. Evidentemente, il Ministro degli Esteri è convinto che il Movimento abbia ancora appeal nella sua regione di origine e immagina i grillini più vicini al “cappotto” delle ultime parlamentari che alle ultime debacle elettorali fatte registrare in giro per l’Italia. Il veto alla candidatura di De Luca – volendo provare a leggere tra le righe – vuole essere pure un tentativo di smarcarsi dal Partito democratico, da un Governo osteggiato e criticato da molti elettori a Cinque Stelle. Se Zingaretti scegliesse De Luca, però, contro un centrodestra che si presenta compatto all’appuntamento con le urne, il Movimento rischierebbe la disfatta pure in Campania e, in quel caso, i malumori interni potrebbero diventare richieste di avere la testa di Gigino su un piatto d’argento. Per questo Di Maio avrebbe anticipato i tempi, chiamando tutti alle armi al fine di convincere Zingaretti che il Pd resterebbe solo confermando De Luca e ottenere un’apertura di credito dei democritici per convergere su un percorso comune. De Luca resta, però, l’unico candidato in grado di poter competere, in questo momento politico storico, contro un centrodestra compatto. Nel Partito democratico sono numerose le sollecitazioni atte a confermare – nonostante un carattere per niente facile – il Governatore uscente, magari puntando a un’alleanza con Italia Viva e Siamo Europei di Carlo Calenda, pronto ad esserci in una coalizione che non contempli i Cinque Stelle. Il mancato sostegno del Movimento non creerebbe insonnia all’ex sindaco di Salerno, che ha sempre aspramente criticato i grillini ed i loro vertici. Difficile credere che De Luca starebbe – per dirla con le parole dello stesso Di Maio – corteggiando i Cinque Stelle a più non posso.