Regionali: Cipolletta (FI): ”Scommettiamo su un’inversione di marcia”

22 marzo 2005

Non è certo un novizio della politica. Alle spalle ha un curriculum di tutto rispetto che lo annovera tra i veterani della gestione della cosa pubblica locale. Dirigente dell’Inail, è stato più volte consigliere comunale e provinciale, presidente della Comunità Montana Serinese-Solofrana… Aldo Cipolletta, montorese doc, scende in campo, tra le fila di Forza Italia, nella corsa verso Palazzo Santa Lucia. Una scommessa, la sua, che punta a sbancare il botteghino. La posta in gioco è alta: la Regione Campania. Una fortezza da espugnare e consegnare nella mani della destra. Diretto e sicuro di sé, l’esponente azzurro precisa: “Non mi sento solo il candidato del Collegio numero 12, bensì di tutta la provincia di Avellino”. Affermazione che la dice lunga sul carisma del giovane sessantacinquenne alle prese con l’ennesima sfida elettorale. “La nostra regione ha bisogno di un’inversione di tendenza. Sono diversi anni, purtroppo, che sta attraversando una fase buia, da cui stenta ad uscire”. Tre gli esempi indicativi: dissesto idrogeologico, rifiuti, disoccupazione. “Il delicato problema del lavoro – afferma Cipolletta – è legato alla congiuntura economica nazionale e mondiale, e per questo difficile da pianificare… ma certamente noi ci faremo promotori di una programmazione attiva al fine di tradurre in fatti idee e progetti. Nel complesso mi prodigherò per la soluzione di questi problemi e per la valorizzazione delle risorse del nostro territorio”. Cipolletta è stato anche il promotore del referendum sull’unione delle due Montoro. Non a caso si definisce ‘montorese’ senza distinzioni… e ora attende solo la fusione di quelle che sono le due facce di una stessa medaglia. Marianna Morante