Referendum – Il No alla Riforma della Fiom

Referendum – Il No alla Riforma della Fiom

26 novembre 2016

La RSA  FIOM CGIL della FCA  in merito al Referendum Costituzionale del prossimo 4 dicembre  è impegnata in una campagna informativa  a sostegno delle ragioni del NO.

“Il presidente del Consiglio si legge nella nota – il suo governo, Confindustria, i potenti finanziari promettono che se vince il si tutto andrà bene, sarà efficiente e meraviglioso, mentre se vince il no tutto andrà a rotoli.

Sono gli stessi annunci che hanno fatto per il Jobs act. il risultato è che le imprese (private) hanno incassato gli incentivi (pubblici), la disoccupazione è rimasta alta, si fanno meno assunzioni, i voucher hanno precarizzato ancor di più il lavoro, sono aumentati i licenziamenti.
Sono le stesse previsioni che hanno accompagnato le riforme previdenziali. Così oggi abbiamo l’età pensionabile più alta d’Europa e i rendimenti tra i più bassi. l’ultima trovata dell’ape tartassa gli anziani che dovranno pagarsi la pensione e ipoteca il futuro dei giovani che non trovano lavoro e una pensione pubblica decente non ce l’avranno mai.

Non ci si avvede che una Costituzione approvata a stretta maggioranza sarebbe una Costituzione dimezzata non potendo più rappresentare la “casa di tutti”, ma finendo per essere percepita come imposta dal Governo in carica a tutti i cittadini. Verrebbe meno così uno dei caratteri più profondi della nostra Costituzione repubblicana, formata per unire tutte le diverse anime che avevano combattuto il regime autoritario fascista. Ora, non più: la Costituzione serve per dividere, per far prevalere un’unica ragione, magari uno specifico indirizzo politico contro i suoi “nemici”.

Ogni attacco alla nostra Costituzione è un attacco ai diritti di chi per vivere deve lavorare.
La Costituzione che abbiamo ci ha aiutato a battere le discriminazioni in fabbrica, a tutelare la nostra salute sul posto di lavoro, a difendere la dignità del lavoro e il diritto a salari e condizioni dignitose, a garantire la libertà d’espressione e d’organizzazione sindacale.

È usando la Costituzione che le lavoratrici e i lavoratori possono far valere i propri diritti e bisogni.
È rottamando la Costituzione che i governi possono imporre più facilmente leggi contro il lavoro come il Jobs act per peggiorare le condizioni di chi lavora e limitarne la libert.”