Referendum – Mancino:” Non andrò a votare”.

10 giugno 2005

“Non andrò a votare per i quattro referendum sulla fecondazione assistita”. Così interviene il senatore Mancino in merito alla delicata questione relativa alla Legge 40. “Non ho fatto propaganda né ho fatto ricorso ad astuzie di sorta. Faccio solo uso della mia libertà e rivendico coerenza di comportamento. “In Parlamento, pur convinto della sua inadeguatezza, votai la legge. Per come si erano contrapposti gli schieramenti, non c’erano alternative tra votare o non farne niente. Chi vuole conservarla in vita con la speranza di poterla migliorare, nelle condizioni date, di eccessiva ideologizzazione, può solo astenersi, restituendo in tal modo la parola al Parlamento. Chi si astiene è però accusato di ricorrere a una furbata. Osservo che la legge che disciplina il referendum, prescrivendo per l’abrogazione la partecipazione di almeno il 50% più uno degli elettori, ammette come rilevante il mancato raggiungimento del quorum. Utilizzare uno strumento previsto dalla legge rende, perciò, ingiuste e faziose le asprezze usate in questi giorni contro gli astensionisti”.