Referendum – Irpinia, record delle astensioni: al voto solo il 16,4%

13 giugno 2005

Primato dell’astensione al voto in Irpinia: è pari all’83,6 per cento il tasso degli astenuti nella nostra provincia, di contro alla percentuale media italiana del 74,1. Un dato particolarmente significativo soprattutto per le associazioni che hanno subito aperto battaglia all’abrogazione dei commi della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Quattro quesiti che hanno gettato nel panico l’Italia intera, alle prese con decisioni difficili un po’ per tutti. Forse c’era bisogno di più tempo per riflettere e di maggiori spiegazioni per temi che comunemente sono più alla portata degli esperti. Forse c’era bisogno di più informazione e meno scontri di partito che hanno finito per alimentare dubbi e indecisioni. Così, l’associazione culturale ‘Orga’ di Avellino desidera ringraziare “tutti coloro che si sono astenuti dal voto referendario”, si legge nella nota, che continua: “L’astensione è stata una grande vittoria della vita contro la morte, del pensiero ‘forte’ contro il relativismo. I cittadini irpini hanno seguito l’insegnamento dei romani pontefici Giovanni Paolo II e Benedetto XVI che hanno affermato ‘La vita va difesa dal concepimento alla morte naturale’”. Un ringraziamento va a tutte le diocesi irpine “che si sono impegnate seguendo i suggerimenti del Cardinale Camillo Ruini”. Un particolare apprezzamento va infine “a tutti i vescovi che hanno saputo illuminare le menti del loro gregge”, conclude l’informativa a nome del vice presidente dell’associazione, Lauretana Carbone.