Reddito di Cittadinanza: record a Crotone, in Irpinia 20mila famiglie ne beneficeranno

Reddito di Cittadinanza: record a Crotone, in Irpinia 20mila famiglie ne beneficeranno

12 novembre 2018

Reddito di cittadinanza, la nuova misura introdotta dal Movimento 5 Stelle, secondo quanto affermano online proprio i pentastellati, sarà destinato alle famiglie con un Isee inferiore ai 9.360 euro annui. Pertanto, anche se i dettagli non sono ancora stati definiti – l’obiettivo è farlo con un provvedimento ad hoc – i dati storici dell’Isee permettono già di ragionare sulla platea degli interessati e sul riparto dei 9 miliardi stanziati dalla manovra di Bilancio 2019.

I dati si riferiscono al 2016 e nel frattempo la povertà è stata in crescita, in ogni caso le famiglie con Isee ordinario fino a 9mila euro e quindi potenziali beneficiarie del reddito di cittadinanza in Irpinia sono 20.900, numero pari al 12,4% del totale. Nella specifica graduatoria la nostra terra si attesta al 28° posto, mentre in testa si posizionano le province di Crotone, Napoli e Palermo, tutte con oltre il 20% delle famiglie beneficiarie della misura prossima a essere introdotta dall’esecutivo giallo-verde. In pratica in queste province una famiglia su quattro ha un Isee così basso da rientrare nel reddito di cittadinanza. All’estremo opposto della classifica, a Bolzano ha i requisiti solo una famiglia su 40, a Belluno e Sondrio una su 30.

Guardando invece i dati regionali, in Campania le famiglie potenziali beneficiarie del reddito di cittadinanza sono 391.300, ovvero il 18% del totale. La nostra regione, in pratica, è la più povera d’Italia seguita da Calabria (17,9%) e Sicilia (16,9%). I valori dell’Isee, d’altra parte, sono storicamente più bassi nel Mezzogiorno, dove i redditi sono inferiori, la disoccupazione più alta, le famiglie mediamente più numerose e i depositi bancari e gli investimenti minori. Anche il rapporto Svimez dei giorni scorsi conferma il peso del Sud, cui andrebbero il 63% delle risorse disponibili (come confermato anche da Il Sole 24Ore).

Distribuzione a parte, ciò che salta all’occhio è la dimensione della platea che si dovrà dividere le risorse stanziate dal Governo – pur con la bocciatura della commissione Ue – se la soglia Isee indicata per l’accesso fosse confermata. Dunque considerando per intero i 9 miliardi stanziati, l’aiuto di massa si traduce in una media di 293,85 euro mensili per famiglia. Meno della metà dei 780 euro indicati come obiettivo e meno dei 305 che rappresentano oggi il valore medio del reddito d’inclusione. Con la differenza che quest’ultimo va a una platea sei volte inferiore (378mila famiglie).