Rebus ex Irisbus, Del Rosso: “Nessun contatto per la nuova società”

Rebus ex Irisbus, Del Rosso: “Nessun contatto per la nuova società”

29 ottobre 2018

Resta incerto il futuro dell’ex Irisbus di Flumeri e del polo nazionale degli autobus. L’ultimo vertice ministeriale ha indicato la strada della nuova gestione targata Industria Italiana Autobus, ma l’amministratore delegato Stefano Del Rosso, sollecitato dalla segretaria provinciale del Fismic, precisa che non c’è stato ancora nessun contatto con Invitalia, Ferrovie e Leonardo – Finmeccanica.

Dovrebbero essere infatti questi i nuovi soci di IIA che, sempre secondo le indicazioni emerse dal confronto al Mise, dovrebbe essere a gestione quasi interamente pubblica. Su un eventuale partner privato c’è ancora massimo riserbo, anche se il nome più gettonato resta quello di Valerio Gruppioni.

L’infinita vertenza che si gioca sull’asse Flumeri-Bologna è stata stamane al centro di un confronto interno alla segreteria provinciale della Fismic di Avellino, allargata ai delegati Giovanni Garofano e Gerardo Novino. “Siamo fortemente preoccupati per la piega che sta prendendo la vertenza”, precisa il Segretario Generale Giuseppe Zaolino. “Abbiamo contattato del Rosso per ascoltare dalla sua viva voce le novità in merito ai contatti con Invitalia, Ferrovie e Leonardo-Finmeccanica, ma la sua risposta è stata lapidaria. Ci ha detto che non c’è nessun contatto. Il nervosismo dei lavoratori di Valle  Ufita è ampiamente giustificato”.

Il 9 novembre è in programma il Cda di IIA e, in quella sede, dovrebbe arrivare il nuovo piano industriale. Un passaggio fondamentale per far rientrare definitivamente ogni ipotesi di fallimento e messa in liquidazione della società.

“Dal 6 luglio ad oggi – aggiunge Zaolino – si è perso molto tempo, e in questa fase di grandi turbolenze politiche, dettate dalla manovra economica del governo, non vorremmo diventare la vittima sacrificale sull’altare dei tagli che il governo sarà costretto a fare per rientrare nei parametri Europei. Le promesse di Di Maio – conclude Zaolino – devono essere mantenute e non accetteremo soluzioni diverse dalla costruzione del polo pubblico, visto che in questi mesi tutti abbiamo lavorato per questo obiettivo”.