Radioterapia all’Ospedale Frangipane: continua la petizione di Amdos ed Harambee, 3mila firme in poche ore

Radioterapia all’Ospedale Frangipane: continua la petizione di Amdos ed Harambee, 3mila firme in poche ore

6 giugno 2017

L’Amdos Ariano Irpino ed “Harambee – Movimento per i Beni Comuni”, comunicano alla cittadinanza che ad Ariano Irpino, nei giorni di mercato (il mercoledì di ogni settimana in zona Pasteni) nel mese di giugno e luglio gli attivisti e le attiviste di entrambe le organizzazioni saranno presenti per raccogliere fisicamente le adesioni dei cittadini che vogliono essere protagonisti della battaglia per l’istallazione dell’impianto di radioterapia presso l’ospedale S.Ottone Frangipane.

Per aderire saranno sufficienti il nome, il cognome ed un documento di identità valido.

Altri punti di raccolta delle adesioni potranno essere presto organizzati anche in altri comuni.

La raccolta delle adesioni avverrà anche nelle domeniche di giugno e luglio in Piazza Plebiscito e davanti alla Villa Comunale di Ariano Irpino.

“Siamo consapevoli che non tutti padroneggiano i mezzi tecnologici – si legge nel comunicato congiunto delle organizzazioni – così scendiamo in piazza per permettere a tutti di aderire”.

Allo stato dei fatti, in sole 48 ore hanno fatto accesso all’appello on line circa 3000 persone. La presidente di AMDOS Ariano Irpino, Emilia Fioriello ed il portavoce di Harambee, Francesco Cuoco, si dicono davvero soddisfatti per la risposta civica dei cittadini tanto più che questa battaglia è portata avanti solo dalle due organizzazioni.

“Stiamo utilizzando tutti i canali telematici possibili – prosegue la nota – dai social network ai servizi di messaggeria come Whatsapp fino alla vecchia e cara email. L’adesione on line si può dare sulla homepage del sito di Harambee che ospita l’appello”.

Le organizzazioni tengono inoltre a precisare che nell’ultimo comunicato politico, inerente la radioterapia, il “business della morte”, è ovviamente riferito esclusivamente alle politiche della Regione Campania, che “riducendo il numero di impianti terapici ed abbassando il cosiddetto tetto delle convenzioni, fa economia e produce risparmio e/o avanzi di bilancio sulla “pelle dei cittadini”

“Riteniamo che gli impianti vadano installati nel maggior numero possibile ed al contempo i tetti delle convenzioni vadano almeno raddoppiati. La salute per lo Stato deve essere considerata un servizio e non un affare su cui fare i conti col bilancino. AMDOS Ariano Irpino e Harambee non fanno battaglie contro qualcosa o qualcuno, ma battaglie a favore. E noi in questa battaglia siamo a favore del diritto alla salute e quindi a favore della radioterapia, ovunque venga installata, a patto che i pazienti possano avvalersene in forma pubblica e/o comunque gratuita.

Le politiche e le scelte di spesa sono poi tutt’altra questione che non abbiamo assolutamente trattato e che non sono all’ordine del giorno di questa campagna politica. Tant’è se vi piace. A noi le vicende giudiziarie di chiunque con la Regione Campania non interessano, non le riteniamo rilevanti, e infatti non le abbiamo trattate e non le tratteremo. Auguriamo il meglio a tutti coloro che lavorano nel campo della sanità ma non risponderemo più ad altre polemiche. Detto questo ci auguriamo di non ricevere ulteriori scomposte e maleducate pressioni per ulteriori spiacevoli equivoci o incomprensioni”.