Quindici-Il Vallo Lauro blindato: irreperibili i cugini Cava

10 settembre 2005

Quindici – Le Forze dell’Ordine proseguono nel perlustrare e controllare, palmo a palmo, il Vallo Lauro alla ricerca dei cugini Biagio ed Antonio Cava, soprannominati “Biagino” e “Ndò-Ndò”. Per Polizia e Benemerita, infatti, i due esponenti dell’omonimo Clan Cava, che da anni è in lotta contro il Clan rivale dei Graziano, starebbero nella loro terra per mettere a punto un piano d’azione per rivendicare l’agguato sanguinoso e mortale della strage delle donne del 26 maggio del 2002 dove persero la vita la figlia, la sorella e la cognata del boss Biagio Cava. E la presenza nel Vallo Lauro dei due cugini lo prova il risultato dell’irruzione delle Forze dell’Ordine che si è avuta lo scorso sette settembre a Quindici. Un maxi blitz con uno spiegamento notevole di esponenti della Giustizia – circa settanta tra gli Agenti del Commissariato di Polizia di Lauro ed i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando di Avellino con l’ausilio di unità cinofile e di elicotteri – che seppur non ha portato alla cattura dei latitanti, le Forze dell’Ordine nell’irruzione in un casolare in aperta campagna tra i comuni di Lauro e Quindici hanno rinvenuto il caricatore di un mitra kalasnikov e cartucce per pistola calibro 7 e 65. Due elementi che proverebbero quanto “sospettato” dalle Forze di Polizia ed è per questo che le ricerche proseguono ininterrottamente, 24 ore su 24.