Quindici cambia pagina, parla il vicesindaco Salvatore Falco

29 aprile 2005

Quindici – Quindici cambia pagina. Non più commissari esterni ma amministratori locali vogliosi di dare, al proprio paese, una diversa veste politica e una nuova immagine socio-culturale. Certo, non sarà facile lavorare nelle stanze comunali dopo il lungo periodo di commissariamento, ma il gruppo guidato dal primo cittadino, Liberato Santaniello, ha coraggio da vendere e soprattutto le idee ben chiare sul come governare il paese. “Dobbiamo cambiare mentalità, – afferma Salvatore Falco, nuovo vice-sindaco di Quindici – agire con onestà e trasparenza, in nome della comunità e non del singolo cittadino, e ripristinare i rapporti con la Provincia di Avellino e i Comuni del Vallo di Lauro. Solo così potremo risollevare il nostro paese e trovare una giusta identità. Il nostro gruppo è unito e compatto e si muove con efficienza. Stiamo già lavorando per raggiungere alcuni obiettivi previsti nel nostro programma. Abbiamo richiesto di aderire al Pit (Piano integrato territoriale) e stiamo valutando l’associazione all’Unione dei Comuni “Vallo Antico Clanis”. In questa prima fase di legislatura è prevista la riqualificazione del territorio e del patrimonio ambientale, mediante opere di forestazione, nonché la valorizzazione dei beni culturali per un possibile sviluppo turistico-culturale. Nello stesso tempo vogliamo affrontare il problema occupazionale mediante la creazione di corsi di formazione, come quello per guardie ambientali e l’immediata assunzione, a lavoro part-time, di otto giovani da inserire rispettivamente nello staff del primo cittadino e nel carente corpo municipale. Ovviamente, questi non solo che alcuni degli obiettivi preposti. I progetti da concretizzare sono tanti come tante le idee da portare su carta. Siamo consapevoli che sarà un’impresa ardua risollevare il paese. Il nostro impegno, senza alcun dubbio, ci sarà e crediamo molto nel dialogo con la minoranza. Non possiamo negare, però, che abbiamo bisogno, in questa fase di partenza, del sostegno delle Istituzioni e soprattutto dei cittadini. Quindici merita di vivere: non possiamo abbandonarlo, non dobbiamo perdere questa nuova occasione”.