Questione Stadio, il Comune diffida l’Avellino. Giordano: “Da Taccone offese inaccettabili”

Questione Stadio, il Comune diffida l’Avellino. Giordano: “Da Taccone offese inaccettabili”

22 novembre 2016

“Nessun attacco rivolto all’Avellino Calcio, bensì una verifica per fare chiarezza”: si apre così, con le parole della consigliera di opposizione, Francesca Di Iorio, la conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo di Città sulla questione Stadio Partenio-Lombardi a cui ha presenziato, oltre all’ex Pd, anche Giancarlo Giordano.

“Quello che chiediamo è la trasparenza sulla gestione delle strutture pubbliche – continua l’esponente del gruppo Si Può – che siano esse il Partenio-Lombardi, lo Stadio Roca di San Tommaso o la Piscina Comunale. Certo i numeri relativi al primo balzano subito all’occhio: 803mila euro di debiti per i canoni arretrati sono tanti”.

All’uopo il Comune di Avellino ha inviato una diffida alla società dell’Us Avellino di pagamento dei debiti arretrati, diffida partita dall’assessore Paola Valentino – e dall’ufficio Patrimonio – che ai margini della precedente riunione con i vertici del sodalizio biancoverde aveva palesato un apparente clima di cordialità a quanto pare poi disattesa nei fatti.

Allora al tavolo tecnico si era parlato di anno zero, di ripartire, proprio nel momento stesso in cui la missiva a ottemperare il debito viaggiava in direzione Piazza Libertà. Atteggiamento, quest’ultimo, tutt’altro che trasparente secondo il consigliere Giordano.

“Nel momento in cui un’amministrazione vuole produrre reddito attraverso le strutture pubbliche allora deve anche occuparsi di riscuotere i fitti – spiega quest’ultimo, che poi continua – Sottolineo che questo non vuole essere un attacco rivolto contro l’Avellino (di cui sono tifoso) o contro Walter Taccone (che non conosco) bensì una verifica sull’utilizzo dei beni comunali. Ci stiamo occupando infatti a 360° di tutti i luoghi pubblici che sono in mano a parenti (o affini) di consiglieri comunali di maggioranza, come la Piscina, la Casina del Principe, il Roca, etc.”

Per Giordano offese inaccettabili quelle dell’amministratore unico Walter Taccone che, rivolgendosi ai consiglieri comunali, ha usato l’appellativo di “mangia fagioli”. “Grave che un estraneo entri nella casa dei cittadini e li offenda, senza che Foti, o i due assessori seduti al suo fianco, intervengano a far rispettare la dignità di questo luogo.

Taccone – continua il consigliere del gruppo Si Può – Intende investire attraverso la Cittadella Dello Sport e la riqualificazione dell’area di Contrada Zoccolari e a me sta anche bene purché l’amministrazione scopra le carte. Sono tre anni che quest’ultima non ci fa vedere uno strascico di pianificazione urbanistica”.

Qualche anno fa l’Us Avellino ha presentato una manifestazione di interesse per un investimento di circa 50milioni di euro, cifra siderurgia se paragonata al debito di 803mila euro che la società calcistica ha nei confronti del Comune per l’utilizzo del Partenio-Lombardi. “Quel che salta all’occhio è proprio la differenza tra quello che si dice di fare e quello che in realtà si fa”.

Da chiarire, oltre ai canoni da pagare, anche i lavori svolti dal 2013, compito che spetterà agli uffici: “Noi siamo qui per fare controllo, spero che gli uffici facciano i conti al più presto e si arrivi ad un punto di verità”.

Sulle Universiadi e sugli investimenti di 40 milioni per la città di Avellino la chiosa di Giordano: “Ci deve essere chiarezza di rapporti, tra l’Avellino Calcio, la città di Avellino e anche la Lega di Serie B, solo così si potranno porre le basi per una futura riqualificazione delle strutture sportive cittadine”.