“Quasi quaranta”, mostra sul terremoto in Irpinia a Bagnoli

“Quasi quaranta”, mostra sul terremoto in Irpinia a Bagnoli

17 novembre 2018

Sette artisti commemorano il 38esimo anniversario del terremoto dell’Irpinia con una mostra intitolata ‘’Quasi quaranta’’ che ripercorre il dramma del 23 novembre 1980, la sofferenze delle comunità coinvolte, i momenti dell’emergenza e della solidarietà, con lo sguardo rivolto al presente e al futuro.

Per chi non c’era o per chi non ha dimenticato, il percorso si snoda in quadri e sculture dove la memoria è rivisitata in chiave contemporanea secondo la differente sensibilità degli artisti e la capacità dell’arte di raccontare attraverso la forza del segno, l’espressività del colore e la potenza della materia.

Un’occasione importante, per riflettere su una data che ha sconvolto le vite e le coscienze degli Irpini segnando in modo indelebile la nostra provincia, il patrimonio architettonico e urbano e l’identità storica. Da quella catastrofe, l’Irpinia si è ripresa, forse non del tutto, con gran coraggio, fatica e forza d’animo, dimostrandosi un popolo unito e pronto a reagire con un’immediata esigenza di rinascita culturale, economica e sociale e uno spirito di condivisione e di collaborazione tra individui.

La mostra si propone di guardarsi attorno e capire se, a quasi quarant’anni, siamo stati capaci di rielaborare quel lutto e quali immagini di quella tragedia sono diventate un residuo della memoria collettiva.

L’iniziativa è organizzata da Stefano Volpe ed è patrocinata dal Comune di Bagnoli Irpino. Espongono Matteo Bagolin, Rachele Branca, Guglielmo Mattei, Camilla Mazzella, Alessandro Petriello, Generoso Vella e Stefano Volpe.

La mostra sarà ospitata, dal 24 novembre al 2 dicembre, nel Castello Cavaniglia in Largo Castello 1 a Bagnoli Irpino  con apertura dalle 16 alle 19. La cerimonia d’inaugurazione è prevista sabato 24 novembre alle 16 alla presenza di una rappresentazione dell’amministrazione comunale, degli autori delle opere, critici e giornalisti. L’ingresso è libero.