Quarant’anni fa la mafia uccise Boris Giuliano, il ricordo di Mattarella e di Palermo

Quarant’anni fa la mafia uccise Boris Giuliano, il ricordo di Mattarella e di Palermo

21 luglio 2019

Oggi è il 40esimo anniversario dell’omicidio di Boris Giuliano, Capo della Squadra Mobile di Palermo, ucciso dalla mafia dentro il Bar Lux di via Francesco Paolo Di Blasi, il 21 luglio del 1979. Sette colpi di pistola sparati dal mafioso Leoluca Bagarella misero fine alla sua vita. Boris Giuliano stava lottando contro Cosa Nostra. Proprio nei mesi che precedettero la sua morte, Giuliano stava indagando sul ritrovamento di due valigiette contenenti 500mila dollari, denaro proveniente direttamente da New York, dove era stata venduta una partita di eroina.

Seguendo la pista dei soldi, Giuliano riuscì a colpire Cosa Nostra fino a divenirne uno dei principali nemici: dopo l’arresto dei mafiosi Antonio Marchese e Antonino Gioè fu ucciso, dopo aver ricevuto numero minacce di morte che non riuscirono comunque a fermare il suo lavoro.

La Questura di Palermo lo ha ricordato stamattina con la deposizione di una corona di alloro nel luogo dell’omicidio. A seguire è stata celebrata una messa nella Cappella della Soledad di Piazza della Vittoria.

Il suo metodo investigativo, condiviso con una squadra di uomini a lui legatissimi, ha rivoluzionato il modo di fare indagini in Italia, come aveva ricordato anche Giovanni Falcone.

“Nel quarantesimo anniversario del barbaro omicidio, la Repubblica si inchina nel ricordo di Boris Giuliano, funzionario della Polizia di straordinarie capacità, servitore dello Stato fino al punto di pagare con la vita il coerente impegno per la legalità e la giustizia. In questo giorno di memoria desidero esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari, a chi ha potuto conoscerlo e apprezzarlo, ai colleghi che hanno continuato con lo stesso coraggio l’azione di contrasto alla mafia e al crimine organizzato”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Stasera, alle 20.30, all’interno del prestigioso chiostro seicentesco della Questura di Palermo, andrà in scena una rappresentazione teatrale dedicata alla figura umana e professionale di Boris Giuliano, dal titolo “Diario di un tramutato sorriso”, curata dal regista e drammaturgo palermitano Vincenzo Pirrotta. I testi avranno una colonna sonora originale scritta dal compositore Luca Mauceri, che la eseguirà dal vivo al pianoforte. Le lettere saranno interpretate dall’attrice Cinzia Maccagnano e dallo stesso regista Vincenzo Pirrotta.