Quali sono i migliori whisky?  Ecco i diversi tipi di distillati

Quali sono i migliori whisky? Ecco i diversi tipi di distillati

11 dicembre 2018

Il whisky (o whiskey) è uno dei prodotti alcolici più apprezzati e bevuti al mondo. Nato in area anglosassone in tempi remoti e simbolo di lotte ed identità, il whisky nelle sue varianti è bevuto ad ogni latitudine. Secondo alcune testimonianze, già nel 400 d.C in Irlanda si produceva qualcosa di molto simile al liquore oggi ben noto.

Tuttavia il whisky assume notorietà nel 1700 quando diventerà simbolo della lotta al proibizionismo e ai “liquori clandestini”, prodotti in casa o in distillerie di fortuna da cereali (Rye in inglese). Le zone di produzione originarie del whisky sono Scozia, Irlanda, Canada e Stati Uniti. Questa forte differenziazione geografica ha portato anche ad una forte divergenza nelle caratteristiche dei prodotti.

Sia per materie prime, sia per metodo di produzione, sia addirittura per l’acqua di produzione, il whisky è un prodotto che conosce diverse ramificazioni che gli appassionati conoscono bene. Prima di comprare una bottiglia pregiata e pagarla 300 euro quindi è bene sapere che tipo di whisky si sta bevendo. Ecco una piccola rassegna delle varietà più conosciute ed apprezzate nel mondo.

I maggiori tipi di Whisky

Alcuni dei più conosciuti in Europa e nel mondo fanno parte del gruppo Blended Scotch Whisky sono realizzati in genere senza orzo maltato e hanno un gusto molto godibile. I più famosi sono il Johnnie Walker (qui i prezzi del Johnnie Walker), Ballantine’s e Chivas Regal.

Altrettanto conosciuto ed apprezzato commercialmente è il Bourbon, prodotto prettamente statunitense che appassiona anche gli europei per via del suo fascino tutto americano e del suo gusto particolare. Il Bourbon è prodotto con una miscela diversa di cereali rispetto ai liquori europei. È in genere presente non meno del 51% di mais nella miscela. Uno dei marchi più conosciuti è il Jim Beam.

Una variante del Bourbon, altrettanto conosciuta è il Tennessee Whiskey (prodotto nello stato del Tennessee, a differenza del suo gemello prodotto nel Kentucky) il quale prodotto più celebre è ovviamente il Jack Daniel’s. Il procedimento particolare con cui viene prodotto questo popolarissimo liquore è anche chiamato Lincoln County Process e consiste nel filtraggio con carbone d’acero che gli dona un gusto inconfondibile.

Tornando in Europa, invece, gli scozzesi sono famosi per produrre anche il Single Malt Whisky, fatto con una sola miscela di Orzo Maltato in genere molto invecchiata (sotto i 3 anni non si può parlare tecnicamente di whisky). È anche difficile trovare una sorta di ricetta comune proprio perchè il gusto di ogni prodotto è caratteristico della distilleria da cui è uscito.

Ultimamente anche i giapponesi si stanno affacciando a questa antica arte di distilleria producendo liquori di altissima qualità che vengono apprezzati dagli amanti del genere. Resta comunque che il whisky è un prodotto in genere molto raffinato e che necessita di una cura costante e di grande pazienza. Basti pensare chele botti di rovere che lo contengono hanno in media dagli 80 ai 100 anni!


Commenti

  1. […] torbati, le spezie percebili in un whisky invecchiato e gli aromi fruttati che caratterizzano gli scotch whisky più bevuti al […]