Quadrelle, nasce ‘una speranza per Quadrelle-si può fare’

17 marzo 2011

Quadrelle – E’ stato costituito il movimento civico “Una speranza per Quadrelle – Si può fare”. Il suddetto movimento vanta già diversi iscritti – fondatori. La presidenza è stata affidata al dott. Giuseppe Guerriero. Il movimento civico “Una speranza per Quadrelle” nasce dall’esigenza di porsi come principale interlocutore della popolazione, quasi sempre messa all’oscuro dalle dinamiche che caratterizzano la vita del paese. “In un contesto di assoluta assenza di vita politica e di pressapochismo amministrativo il movimento civico – si legge – Una speranza per Quadrelle-Si può fare si prefigge come idea di base un’operosità tale da contribuire al progressivo miglioramento delle condizioni di benessere socio economico culturale della collettività. Il predetto movimento si ispira ai principi formulati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (New York, 10 dicembre 1948). Il movimento si fonda prioritariamente sul dialogo come base inscindibile per una società matura e civile. Problemi seri come quelli del lavoro, dello sviluppo, del commercio, dell’occupazione, dei rifiuti, della viabilità, del vandalismo, del randagismo, delle imposte comunali, delle strutture pubbliche, delle strutture sportive, dei beni archeologici ed architettonici, sembrano non interessare alla nostra classe politica ed amministrativa. Diciamo stop alle comparse di facciata che non fanno altro che contribuire ad una arretratezza di fondo nel nostro paese. I cittadini quadrellesi iniziano a dire basta a questa situazione poco gradevole. Il movimento civico Una speranza per Quadrelle – Si può fare si fa promotore di una grande iniziativa popolare volta a sensibilizzare gli enti preposti verso la risoluzione dei problemi reali del paese. Il nostro appello è rivolto a tutte le fasce sociali che sentono la necessità di contribuire a cambiare un quadro profondamente incontrovertibile ma che ha portato il nostro amato paese a diventare uno dei più arretrati dello scenario del baianese e lo ha condotto a perdere le tante opportunità di crescita non capitalizzate”.