Pustarza: La Manna raggiunto da custodia cautelare

14 maggio 2008

A circa un mese dagli incresciosi scontri di Pustarza arrivano i primi duri provvedimenti per Anselmo La Manna, l’ambientalista riconosciuto dalle Forze dell’Ordine come il ‘promotore’ dei blocchi stradali e tra i maggiori fomentatori della folla. Per lui è scattato il provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari, e le accuse non sono certo leggere. Contestato, oltre ai reati di violenza e minacce a pubblico ufficiale e di interruzione di pubblico servizio, il reato 605 del Codice Penale, ovvero il sequestro di persona. L’episodio incriminato riguarda l’accerchiamento e il tentativo di sottrazione da parte dello stesso La Manna di una videocamera ad una operatrice della Polizia Scientifica. Il reato prevede una pena reclusoria che va dai 6 mesi agli otto anni. Per gli uomini della Digos, inoltre, La Manna era in un certo senso il ‘leader’ della sommossa e questo rappresenta una dura e ulteriore aggravante.


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