Psr, bloccate due misure: Coldiretti lancia l’allarme

Psr, bloccate due misure: Coldiretti lancia l’allarme

20 aprile 2019

A distanza di oltre 8 mesi dalla loro presentazione risultano incagliate due misure chiave del PSR – Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020: gli ammodernamenti strutturali nelle aziende agricole (tipologia 4.1.1) e l’insediamento dei giovani agricoltori (cluster tipologia 4.1.2 con la tipologia 6.1.1).

È l’allarme lanciato da Coldiretti Campania, che ha inviato un documento al presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca. La dimensione dei ritardi – scrive la Coldiretti regionale – va sommata all’assenza di iniziative per trovare la copertura finanziaria per i progetti selezionati ma non finanziabili per carenza di risorse. Le risorse messe a bando consentiranno di finanziare circa il 10% dei progetti presentati, considerando che la media del valore dei 4.558 progetti supera i 200 mila euro.

“Il settore agroalimentare regionale – sottolinea Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti e presidente Coldiretti Campania – è attraversato da una crisi profonda che, anche per la mancanza di governo del settore, si aggrava sempre più. Le misure cardine del PSR giacciono drammaticamente senza risposte negli uffici dell’Assessorato regionale. Il tempo delle promesse è scaduto”.

Le preoccupazioni della nostra Organizzazione – si legge nella nota di Coldiretti Campania, a firma del presidente Masiello e del direttore Loffreda – sono aggravate dalla recente circolare emanata dall’Assessorato, che fissa al 31 maggio il termine entro cui concludere l’istruttoria dei progetti. È del tutto evidente che a distanza di quasi un anno e a situazione invariata della tecnostruttura regionale, la disposizione emanata non rasserena, ma alimenta forti perplessità in merito all’attendibilità della scadenza.

La situazione disastrosa in cui versano gli Uffici dell’Assessorato traspare dallo stesso documento, portando a ritenere che i tempi di attesa per conoscere l’esito dell’esame dei progetti siano ancora lunghi. Si consideri infatti – ricorda Coldiretti Campania – che la delibera di Giunta Regionale n.26 di marzo 2018, che prevedeva tempi certi e una task force che monitorasse puntualmente l’avanzamento delle istruttorie e la spesa del PSR, è stata di fatto disattesa.

“Abbiamo il dovere di sostenere un momento favorevole per il settore primario – conclude il presidente Masiello – e lo confermano i numeri positivi dell’export con un +3,6% per l’agroalimentare campano. Non possiamo deludere le aspettative delle migliaia di giovani che sono tornati con fiducia ad investire il proprio futuro in agricoltura. Più della metà dei progetti presentati infatti riguardano imprenditori agricoli under 40”.