Provinciali, De Blasio lancia la volata a Vignola: “Il meglio che si possa offrire all’Irpinia”

Provinciali, De Blasio lancia la volata a Vignola: “Il meglio che si possa offrire all’Irpinia”

29 ottobre 2018

Renato Spiniello – A due giorni dalle Elezioni Provinciali, l’ex segretario del Pd irpino, Carmine De Blasio, lancia l’ultima volata al candidato alla presidenza del parlamentino di Palazzo Caracciolo Michele Vignola, sintesi dell’alleanza tra dem e Popolari. De Blasio tesse le lodi del Vignola politico e amministratore ed è convinto che la sua figura rappresenti “il meglio che si possa offrire all’Irpinia”.

De Blasio, facciamo un passo indietro e ricostruiamo il percorso che ha portato alla designazione di Michele Vignola quale candidato del Centrosinistra. Crede sia stata effettuata la migliore scelta possibile e con che animo guarda a questa tornata elettorale di secondo livello?

La candidatura di Michele Vignola è arrivata dopo una lunga fatica per cercare una soluzione quanto più condivisa possibile in un partito diviso. Ci sono volute diverse settimane per capire come mettere insieme correnti, componenti e sensibilità diverse e l’ipotesi venuta fuori è quella che non è mai stata in campo durante la fase di preparazione politica all’appuntamento. Dal mio punto di vista si tratta però di un’ipotesi che ha dato forza alla proposta del Pd e dell’intero Centrosinistra. Vignola è un sindaco con formazione politica solida e con sensibilità e conoscenza del territorio puntuale e precisa. E’ una persona che coltiva una grande passione politica e porta avanti l’impegno con coerenza e senza sbandamenti. Lo ritengo di assoluta affidabilità istituzionale e determinazione nelle battaglie che porta avanti e questo rappresenta l’elemento di garanzia per gli amministratori chiamati al voto. Insomma credo abbia tutte le caratteristiche politiche e istituzionali per svolgere al meglio un ruolo che va riconsiderato alla luce del depotenziamento delle funzioni delle Province, che invece devono riguadagnare protagonismo sul territorio sia nel rapporto tra le istituzioni che nel ruolo di mediazione. Credo che Vignola si troverà davanti un lavoro davvero impegnativo.

Lei però parla come se il primo cittadino conciaro risultasse già eletto…

E’ oggettivamente la candidatura più forte, con tutto il rispetto per Biancardi. E’ evidente che la forza del candidato del Centrosinistra sta nella persona e nella sua affidabilità politica. Inoltre le liste che lo sostengono, il Pd e i Popolari, sono le componenti più presenti sul territorio irpino, nonostante le burrasche che stanno vivendo a livello nazionale.

Lei sa perfettamente che esiste il voto disgiunto e non serve ricordale quello che successe quattro anni fa con l’allora candidato Paolo Foti…

Le passate elezioni devono insegare qualcosa. Nel senso che non si può più giocare nelle istituzioni e con le istituzioni. Non credo che questo rischio sia reale, in quanto la situazione politica attuale è completamente diversa da quattro anni fa. Il rischio lo si può sempre correre, ma non credo che in questa occasione sia così probabile. In campo occorre mettere la proposta politica migliore e quella di Vignola è la più forte che si possa offrire all’Irpinia, insieme a tutti i candidati delle liste che lo sostengono, composte da personalità di primissimo piano. Confermo la mia opinione vincente rispetto a questa proposta anche perché abbiamo già scontato i prezzi salatissimi che si pagano quando ci si mette a giocare con le istituzioni.

Crede che dopo le Elezioni Provinciali si potrà aprire una fase nuova nel Pd irpino?

Credo si sia aperta una fase nuova del Pd irpino con le Provinciali. Nel senso che la soluzione che si è creata su Vignola è di grande maturità. E’ una proposta con la quale rimettiamo in moto un impegno politico rimasto sospeso per mesi. Con Vignola incredibilmente tutto il partito si è ritrovato dentro, una sintesi maggiore non poteva essere costruita. Nella lista dem non c’è nessuno escluso, sono tutti coinvolti e sono tutti in prima linea a sostegno del sindaco di Solofra.