Provincia – Nasce il ‘disciplinare’ per la Giunta. De Mita junior cauto attende segnali

5 maggio 2005

Avellino – “Soddisfatti solo in parte”. E’ il commento del consigliere provinciale Giuseppe De Mita in merito ad un incontro atteso. Dopo la bufera che ha coinvolto Palazzo Caracciolo, o meglio l’on. Alberta De Simone, e dopo la riunione con l’esecutivo, ieri l’ennesimo confronto. Questa volta con i capigruppo. Tutti argomenti di natura istituzionale. Nello specifico riguardanti il funzionamento della giunta, delle commissioni, della struttura dirigenziale che non convince. E’ il quartier generale di via Tagliamento a rimarcare la sua posizione. Un passo in avanti in termini di dialogo c’è stato, ma non basta. E’ quello che emerge dalla parole di De Mita junior. “Come Margherita ci siamo assunti il compito di predisporre una bozza di procedure che disciplini le modalità di organizzazione della Giunta. Per noi era un passaggio fondamentale, considerata la questione posta. Per quanto riguarda le problematiche relative alle commissioni, alla struttura dirigenziale, ci siamo aggiornati. Il tutto perché abbiamo deciso di avviare un percorso di piccoli passi”. Il capogruppo provinciale del fiorellino non si sbilancia più di tanto. Specie quando si tratta di dare un giudizio sul ‘super’ confronto di Palazzo Caracciolo. “Il giudizio lo si dà solo quando risolveremo i problemi. Allo stato c’è una modalità. Non abbiamo soluzioni. E’ bene essere cauti. Certo c’è la soddisfazione legata al fatto che le questioni poste, hanno portato ad una discussione. Soddisfazione per come ci si sta muovendo”. Una Margherita più ammorbidita ma che non demorde di fronte ad un confronto che ‘solo ora’ sembra si stia avviando. (di Teresa Lombardo)