Provincia – Il sociale si fa impresa: Lo Conte investe sul Terzo Settore

22 giugno 2005

“Un progetto per favorire l’occupazione di soggetti socialmente svantaggiati. Un modo per creare impresa ed occupazione. Un metodo diretto a garantire lo sviluppo del terzo settore su tutto il territorio per coinvolgerlo in maniera tangibile”. E’ così che l’assessore provinciale al Lavoro Francesco Lo Conte ha illustrato, questa mattina a Palazzo Caracciolo, gli obiettivi de ‘Il sociale si fa impresa’, un progetto nato in collaborazione con la Regione Campania, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Fondo Sociale Europeo. Presenti all’incontro Carla Barbarella, membro del comitato di pilotaggio Ati/Interazione – Organismo gestore della Sovvenzione Globale – Maria Teresa Terreri, referente del coordinamento dell’Ati Inter/Azione; Marcello Zecchino, assessore provinciale alle Politiche Sociali. “Abbiamo messo in campo questa iniziativa – ha continuato l’assessore Lo Conte – per una serie di obiettivi che intendiamo raggiungere in maniera efficace. Innanzitutto la nostra intenzione è quella di favorire l’accesso al mercato del lavoro di tutti i soggetti cosiddetti ‘svantaggiati’: immigrati, extracomunitari, diversamente abili. Ed intendiamo farlo attraverso un impegno finanziario che promuova la creazione di impresa e di autoimpiego, oltre a realizzare percorsi di inserimento lavorativo. In secondo luogo è importante colmare i gap tecnico operativi ed economici di imprese già esistenti, migliorando gli standard qualitativi dei servizi da loro erogati. Infine sostenere la patrimonializzazione di imprese del Terzo Settore orientate alla diversificazione e all’innovazione”. Un obiettivo ambizioso per un traguardo lungimirante che Lo Conte si auspica di raggiungere anche migliorando gli standard d’azione dei Centri per l’impiego. “Non più organismi formali ma veri e propri mezzi di mediazione tra l’utente e le offerte lavorative esistenti sul territorio. I Centri, infatti, hanno subito negli ultimi tempi numerose modifiche, dirette in particolar modo a rendere la loro attività maggiormente propositiva. Innanzitutto ci stiamo avvalendo di un funzione orientativa. Ma non solo. Il metodo più importante per arrivare in maniera diretta agli utenti è l’informazione. Infatti la nostra provincia è spesso vittima di una mancanza di informazione che pregiudica molte delle attività esistenti. Solo diffondendo la conoscenza degli strumenti disponibili si potrà operare in maniera realmente efficace”. Dunque ‘Il sociale si fa impresa’ diventa trampolino di lancio per una attività che va ad inserirsi in un ampio contesto che promuova il Terzo Settore su larga scala, ne moltiplichi gli effetti, ne valorizzi le risorse.