Provincia e Crom redigono lo stato di salute popolazione irpina

7 giugno 2013

Avellina – L’Amministrazione Provinciale di Avellino si rende protagonista di un progetto che intende attivare un Osservatorio privilegiato sul territorio coinvolgendo gli esperti dell’Istituto Tumori di Napoli – Centro Ricerche Oncologiche di Mercogliano (CROM), dell’Azienda Ospedaliera di Avellino, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, con le finalità di incrociare i dati disponibili al fine di conoscere l’effettivo stato di salute della popolazione irpina e del territorio. Fatti recenti e del passato dimostrano quale sia la necessità e l’importanza di disporre di dati reali onde evitare pericolosi allarmismi, che comunque ottengono il non lusinghiero risultato di peggiorare la qualità di vita dei cittadini.

Il progetto sarà presentato lunedì prossimo – 10 giugno – nel corso di una conferenza stampa presso Sala Grasso di Palazzo Caracciolo fissata per le ore 11,00. Alla conferenza parteciperanno il commissario straordinario della Provincia, Raffaele Coppola, il direttore generale dell’Istituto Tumori-CROM, dr. Tonino Pedicini, il direttore generale dell’ASL di Avellino, ing. Sergio Florio, i dirigenti dell’Arpac. Il progetto nasce dal presupposto che l’ambiente e gli stili di vita vanno sempre più assumendo il ruolo di determinante fondamentale dello stato di salute della popolazione umana. Comprendere quali sono gli elementi da tenere in considerazione per valutare l’impatto di diversi fattori sullo stato di salute è un compito molto complesso. È solo tramite l’incrocio tra dati ambientali, territoriali e urbanistici, epidemiologici, della mortalità così come di altri indicatori sanitari, demografici, culturali e sociali che si può tracciare, per una determinata popolazione, una serie di scenari possibili, utile a regolare e a prevedere, quando necessario, azioni di politica sanitaria che migliorino la salute della popolazione e limitino i danni derivanti da specifiche componenti ambientali.
L’ambiente può influire indirettamente o direttamente sulla salute. Spesso però è difficile determinare una relazione causa-effetto e gli studi epidemiologici cercano di descrivere e quantificare i danni da esposizione, sia acuta che cronica, a diverse sostanze. Le moderne tecnologie informatiche possono offrire un valido supporto per la interpretazione delle grandi moli di dati (Big Data) permettendo di massimizzare il potenziale informativo di differenziate fonti con lo specifico obiettivo di migliorare i processi di ricerca, valutazione e decisione nell’ambito della salute pubblica.