Provincia – Dop all’olio Ravece, occasione di sviluppo dell’Irpinia

19 marzo 2010

Il conferimento del marchio Dop all’olio Ravece “Irpinia – Colline dell’Ufita” deve rappresentare un punto di partenza per una svolta, un rilancio delle zone interne e dell’intera provincia di Avellino. I presidenti della Comunità Montana dell’Ufita e dell’Amministrazione provinciale, Oreste Ciasullo e Cosimo Sibilia, nel corso della conferenza stampa tenutasi nella mattinata odierna presso la sala Grasso di palazzo Caracciolo, si sono detti convinti che la ripresa dell’Irpinia non possa non passare attraverso le risorse del territorio, capaci di garantire prospettive di sviluppo e opportunità occupazionali.

“Dobbiamo smettere – ha sentenziato il numero uno di palazzo Caracciolo – di piangerci addosso, ma lavorare per un rilancio della provincia, puntando molto sul territorio, sulle risorse, le eccellenze e le intelligenze”.

“La Dop dell’olio Ravece – ha aggiunto Ciasullo – può rappresentare un’importante occasione per le zone interne. Attraverso la nascita di un consorzio, che sarà supportato e sostenuto – per quanto nelle possibilità – dalle istituzioni, sarà possibile dare nuovo impulso a sviluppo e occupazione”.

E per i produttori – presenti in sala e rappresentati dal Presidente del Comitato promotore per la Dop Michele Masuccio che ha riassunto il percorso di “un’impresa alla quale in pochi credevano e speravano” – la collaborazione istituzionale tra l’ente montano e palazzo Caracciolo rappresenta un punto fermo al quale fare riferimento nel percorso di pubblicizzazione e commercializzazione del prodotto.

All’appuntamento in Provincia hanno partecipato le maggiori organizzazioni di categoria. Tutti – a margine della conferenza stampa – hanno potuto godere del’accostamento di sapori eccelso tra olio Ravece “Irpinia – Colline dell’Ufita” (di vari olivicoltori e frantoiani), pane di Montecalvo Irpino ed altri prodotti locali, dal pinzimonio al ravanello fino ai fagioli. La degustazione è stata preparata dal ristorante Taverna delle Monache. Non poteva mancare un brindisi finale, per celebrare l’importante riconoscimento, con l’ottimo Fiano bianco delle “Cantine Tabernae – Colli Frigentini”.