Province, tensioni in Parlamento. Cgia: “Sono capro espiatorio”

10 dicembre 2013

Clima di tensione al Parlamento. A scatenare la lite è la richiesta dell’esecutivo di accelerare sul ddl per l’abolizione delle Province. Tutte le opposizioni (compresa la nuova Forza Italia) insorgono sottolineando che un anticipo delle votazioni sul ddl Province rallenterebbe i lavori sulla legge di stabilità, visto che la commissione Bilancio non potrebbe riunirsi con votazioni in corso in aula.
Pd, NCD e Scelta Civica-UDC accusano invece di voler rallentare il ddl Province.
Il ministro ai Rapporti con il parlamento, Franceschini, ha commentato: “Sono meravigliato. Le opposizioni hanno cercato in tutti i modi di ostacolare il ddl sulle province nonostante l’urgenza chiesta su questo provvedimento”.

“L’abolizione a tutti i costi delle Province significa voler creare un capro espiatorio rispetto ad una cattiva gestione della cosa pubblica”. Così Giuseppe Bortolussi, responsabile ufficio studi Cgia di Mestre. “Il risparmio sarebbe di 500 milioni su 12/13 miliardi di euro, poco. Non mi sembra che le Province siano il centro di spreco in Italia. Sono ben altri”.