“Pronto al debutto in A. Io un innovatore? Lo sono tutti i coach”. Sidigas, Vucinic scalpita

“Pronto al debutto in A. Io un innovatore? Lo sono tutti i coach”. Sidigas, Vucinic scalpita

4 ottobre 2018

Renato Spiniello – Dopo un bilancio settembrino positivo, la nuova Sidigas Avellino targata coach Nenad Vucinic, archiviate le tre stagioni di gestione Pino Sacripanti, è pronta a debuttare in campionato. I biancoverdi, come noto, a causa dell’ultima giornata di squalifica del PalaDelMauro ancora da scontare, rimediata nei quarti di finale Playoff 2018 contro la Dolomiti Energia Trentino, esordiranno in quel di Pistoia sabato alle 18:00 contro la Red October Cantù.

“E’ stata un preseason positiva – afferma all’antivigilia del match il tecnico dei lupi – sia dal punto di vista della preparazione che dell’integrazione. Abbiamo seguito un programma molto rigido, fatto di diverse partite ma l’intento era proprio quello di mettere la squadra sotto pressione e prepararla a eventuali problemi che avrebbe trovato lungo il percorso. Soddisfatto per la grinta che abbiamo dimostrato negli ultimi quarti delle gare amichevoli, un po’ meno per la preposizione difensiva mostrata da alcuni giocatori”.

Vucinic è alla sua prima stagione in Lba, anche se ha disputato un campionato in A2 con Forlì. “Per me sarà un esordio, anche se sono alla quinta stagione in Europa e il livello dei campionati è più o meno lo stesso – confessa -. Di sicuro sono emozionato e un po’ nervoso, ma allo stesso tempo fiducioso, come lo è il resto della squadra. L’obiettivo – aggiunge il serbo – è arrivare a giocarci i Playoff e fare bene in Basketball Champions League. Ci attenderanno sicuramente alti e bassi nel corso della stagione, ma i conti si fanno sempre alla fine”.

L’ex Darüşşafaka svela anche il modo di giocare della sua squadra. “Siamo un team che giocherà in transizione e che cercherà di trovare sempre le migliori soluzioni possibili per andare a segno senza far schierare la difesa avversaria. Dobbiamo correggere alcuni difetti visti finora come nel taglia fuori, nell’uno contro uno e nei rimbalzi. In molti mi definiscono un innovatore? Penso che ogni coach lo sia”.

Su Cantù. “Sono una squadra contro cui è difficile giocare, anche se hanno un roster poco profondo e quindi probabilmente faranno pochi cambi. Rispetto a noi però hanno già disputato quattro gare ufficiali di qualificazione alla Basketball Champions League”.

Infine, sulle condizioni fisiche della squadra e sulla squalifica del Del Mauro, il tecnico chiosa: “Cole, Filloy e N’Diaye sono arrivati in ritardo, in più Campani sta facendo lavoro differenziato per recuperare dall’infortunio. Un peccato non giocare davanti al nostro pubblico, la prima a Via Zoccolari sarà soltanto il 21 ottobre, ma questo non vuole assolutamente essere una scusa”.