Progetto Verde Pubblico: Melchionna ironico su Sena

15 dicembre 2005

Avellino – “L’emendamento dell’onorevole Mario Sena è stato recepito dal Consiglio Regionale e per fine anno dovrebbe essere approvato. Può sembrare una buona notizia per sbloccare la vertenza dei 27 lavoratori del ‘Progetto Verde Pubblico’ ma, con rammarico, non è così. E’ l’ultima farsa”. E’ quanto affermato dal segretario provinciale della Filca-Cisl, Mario Melchionna, che sperava nella soluzione della controversia. Come viene ricordato dallo stesso sindacalista “…nell’aggiunta alla Finanziaria regionale si prevede, nel dettaglio, che le Amministrazioni provinciali e le Comunità Montane, che hanno utilizzato finanziamenti provenienti dal Ministero all’Ambiente, attraverso assegnazioni regionali per Piani Triennali di tutela ambientale, possano programmare progetti di prosecuzione delle stesse attività attinenti all’ambiente. I progetti dovranno essere programmati in piani da sottoporre all’approvazione dell’Assessorato regionale competente. Un provvedimento che, inizialmente, aveva assunto un chiaro sapore di soluzione ma – spiega Melchionna – purtroppo non è così”. Perché? “In uno degli ultimi incontri con l’assessore Nocera ci è stato chiaramente detto che i fondi per il proseguimento del progetto ‘Verde Pubblico’ devono essere erogati dal Cipe e, quindi, dal Ministero e non dalla Regione Campania: i conti dunque non tornano in quanto l’approvazione dell’emendamento dell’onorevole Sena non servirà a nulla. Apprezziamo, comunque, l’operato dell’esponente della Margherita”. Intanto, oltre al danno anche la beffa: dal 22 ottobre non solo i 27 lavoratori del progetto dell’Amministrazione di Palazzo Caracciolo sono in mezzo ad una strada ma “…non hanno neppure la possibilità di entrare in possesso delle loro spettanze – lo stipendio del mese di ottobre ed il Tfr -. Ed ancora, per lo specifico settore non è possibile neppure godere degli ammortizzatori sociali. Il tutto è a dir poco assurdo. E’ l’ennesima ciliegina sulla torta: ancora una volta il Presidente Alberta De Simone non ha dato mandato alla Banca di erogare le spettanze economiche”. Insomma, la querelle continua e domani andrà in ‘onda’ la nuova puntata della telenovela ‘made in Irpinia’… (di Emiliana Bolino)


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