Progetto Parkinson, emozioni in scena con “Comunico” e “Musicalmente”

Progetto Parkinson, emozioni in scena con “Comunico” e “Musicalmente”

9 luglio 2018

Intense emozioni e grande lezione di vita dagli amici della Fondazione Antonietta Cirino Onlus che, in collaborazione con il Teatro Clan H, hanno messo in scena una performance al confine tra finzione e realtà, mentre lo scorso week end hanno emozionato il pubblico con una “lezione aperta” di Musicoterapia.

In entrambe le occasioni hanno saputo conquistare il successo del pubblico, visibilmente commosso, che ha potuto toccare con mano il percorso compiuto durante il laboratorio “Comunico”, sapientemente guidato dal Maestro Salvatore Mazza e quello di Musicoterapia, guidato con altrettanta maestria e impegno dal musicoterapeuta dottor Carmine  Cirino.

In un mescolarsi di sentimenti, emozionanti e divertenti al tempo stesso, si è evidenziato come il laboratorio sia stato un luogo di incontro, dove ciascuno ha trovato spazio per esprimere se stesso e le proprie emozioni, risvegliare creatività sopite, stimolare l’immaginario, e la possibilità di una relazione nuova rispetto al quotidiano.

Nell’ultima performance, in un alternarsi di esercizi ritmici e momenti canori e di libero movimento (la “lezione” è stata suddivisa in quattro passaggi: coordinazione motoria con body percussion, dialogo sonoro, movimenti sincronizzati e movimenti liberi, canto), si è dimostrato come il laboratorio di Musicoterapia sia stato un luogo dove sviluppare un effettivo senso di coesione, incrementare l’autostima, rompere il silenzio e l’isolamento, vivere momenti di condivisione e divertimento, con l’obiettivo di potenziare movimento, deambulazione e tonicità, agendo contemporaneamente anche sull’area cognitiva.

Il caloroso ringraziamento della Fondazione va quindi innanzitutto agli amici che hanno compiuto i percorsi con passione e interesse, ma anche e soprattutto ai professionisti che hanno egregiamente condotto i laboratori: il maestro Salvatore Mazza e il dottor Carmine Cirino, per l’impegno, la dedizione e la professionalità profuse in questo progetto.