Progetto Grande Sarno, per le vasche di laminazione domani è il giorno della verità

Progetto Grande Sarno, per le vasche di laminazione domani è il giorno della verità

20 giugno 2019

Domani 21 giugno è stata convocata dalla Giunta regionale della Campania la conferenza dei servizi istruttoria che dovrebbe acquisire la posizione definitiva delle amministrazioni coinvolte nel Programma degli interventi di mitigazione del rischio idraulico del bacino del Sarno, meglio conosciuto come Progetto Grande Sarno.

Montoro bene comune e Sinistra Italiana Montoro Solofra comunicano: “Il progetto che, si ricorda, prevede la realizzazione di due vasche di laminazione nel comune di Montoro, una alla frazione Chiusa , l’altra a S. Bartololomeo, fu originariamente predisposto dall’Agenzia Regione Campana per la Difesa del Suolo (A.R.CA.DI.S.) a valere sui fondi europei POR-FESR 2007-13, con uno stanziamento iniziale di 217 milioni di euro”.

L’A.R.CA.DI.S. trasmise il 20 marzo 2013 il Progetto preliminare alla Giunta Regionale con tutto il corposo volume di elaborati predisposti dall’Agenzia e dall’Autorità di Bacino; lo stesso giorno la Giunta con due delibere , la 119 e 124 , approvò sia lo schema di protocollo tra Regione , Agenzia e Autorità di Bacino che il Progetto preliminare : una delibera frettolosa che stanziava centinaia di milioni e segnava il destino di interi territori per gli anni a venire senza coinvolgere enti e cittadini.

Ribadiamo che il Progetto , pur apprezzabile nello scopo di mitigazione del rischio idrogeologico, sia sbagliato per la parte alta del bacino del Sarno, in particolare per il mancato coinvolgimento del comune di Solofra , da cui può ricadere nella valle montorese un potenziale rischio alluvionale, anche per la pericolosa cementificazione dell’alveo ; altro punto dolente il rischio di trasformare le vasche in ricettacoli di liquami inquinanti e maleodoranti senza una preventiva opera di disinquinamento, di perfezionamento della rete depurativa industriale e civile, di sistemazione delle sponde del torrente ormai inesistenti , ed in assenza di un programma di manutenzione delle vasche stesse.

Abbiamo assistito in questi anni ad un susseguirsi di rilanci e passi indietro del PGS ; c’è stata anche l’occasione di avanzare proposte di modifica quando il progetto è tornato alla competente commissione in Consiglio Regionale; ma al di là dei proclami ci ritroviamo in sostanza con il piano originario perché non c’è stata la volontà o forza politica per un intervento efficace, a cominciare da un’azione congiunta dei comuni di Montoro e Solofra, che intanto predispone progetti in proprio in cerca di finanziamenti, disarticolati da un organico riassetto del comprensorio alto Sarno

Chiediamo alla nuova amministrazione di Montoro di intervenire con decisione per far valere le ragioni del territorio; non bisogna sprecare l’occasione di un intervento strutturale sull’assetto idrogeologico con la priorità del risanamento ambientale. Proprio per la complessità della questione riteniamo sia opportuno prendersi il tempo necessario per le valutazioni di competenza, non potendo accettare una convocazione ultimativa a poche ore dall’insediamento del Sindaco e del Consiglio comunale, tanto più senza un adeguato corredo documentale aggiornato.