Progetto Ema, Zaolino (Fismic): “Ora servono le infrastrutture”

Progetto Ema, Zaolino (Fismic): “Ora servono le infrastrutture”

13 novembre 2018

La Rolls Royce rilancia la sfida in Alta Irpinia, soddisfatto la Fismic. “L’uomo forte che ha convinto gli azionisti  inglesi a fare il grande passo, è il nuovo Ad, l’ingegnere Domenico Sottile, che, insieme al Direttore del Personale Mario De Silvo, ha rivoluzionato l’assetto produttivo interno e modificato il rapporto con l’indotto”, precisa il segretario provinciale Giuseppe Zaolino.

La Fismic ha analizzato il merito delle comunicazioni fatte nell’incontro di ieri all’Unione Industriali con una riunione della Segreteria Provinciale, allargata all’Rsu Maria Antonietta Cozza .

“Il piano quadriennale presentatoci da Sottile – dichiara il segretario della Fismic Zaolino – è un’importante svolta economica, produttiva ed occupazionale per l’intera provincia di Avellino. Avere in Alta Irpinia una grande azienda che si appresta a superare i 1000 dipendenti  di cui quasi  il 40%  donna, è una grande risorsa che va accompagnata dalla Regione e dalla Provincia con politiche di sostegno ed infrastrutture capaci di agevolare lo sviluppo e rendere quella parte della nostra Provincia un territorio appetibile anche per altri investimenti”.

“Vogliamo ricordare a tutti quelli che oggi rivestono incarichi istituzionali e di Governo che in Alta Irpinia è sempre più difficile produrre. D’inverno bastano pochi centimetri di neve per bloccare i lavoratori e rendere impossibile raggiungere i posti di lavoro. A volte basta una pioggia di media portata per interrompere l’energia elettrica”.

“Se dovessero permanere ancora a lungo queste condizioni difficili per operare, metteremmo a grave rischio gli investimenti in arrivo e passeremmo dall’esaltazione alla depressione sociale . Noi come Fismic e come Sindacato unitario – conclude Zaolino – ci batteremo insieme ai lavoratori per aiutare la fabbrica a crescere e se necessario anche contestando tutti  quei politici sempre pronti alle passerelle ed incapaci di risolvere i problemi strutturali che abbiamo denunciato”.