Processo Isochimica e strage bus A16, scandalo alloggi: settimana cruciale ad Avellino

Processo Isochimica e strage bus A16, scandalo alloggi: settimana cruciale ad Avellino

18 ottobre 2015

La settimana che si apre ad Avellino sarà ricchissima di appuntamenti.

Si comincia subito lunedì 19 ottobre con il via alle udienze preliminari per il disastro ambientale dell’Isochimica.

Un’udienza attesa da 30 anni. Quella che lunedì mattina alle ore 9 nell’aula speciale presso il Centro Sociale Samantha Della Porta vedrà sul banco degli imputati ben 24 tra amministratori, curatela fallimentare, titolari di aziende di bonifica, funzionari delle Ferrovie dello Stato e soprattutto i titolari dell’ex Isochimica di Avellino, Elio Graziano.

La lapide posta all'esterno della fabbrica

La lapide posta all’esterno della fabbrica

Duecentotrentasette operai che si preparano a costituire in giudizio come parte civile ed anche associazioni e lo stesso Comune di Avellino pronti a dargli manforte.

Il processo più atteso, quello su cui dovrà decidere il Gup del Tribunale di Avellino Fabrizio Ciccone, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dai pm Elia Taddeo e Roberto Patscot e dallo stesso Procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo.

Sono numeri record, visto che come è avvenuto per altri casi in Italia, il disastro colposo è contestato su una serie impressionante di casi.

Si deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio di 39 imputati (amministratori della fabbrica e due sindaci di Avellino, tra cui l’attuale primo cittadino Paolo Foti) e della richiesta di costituzione in giudizio come parti civili di Cgil e Legambiente.

In attesa dei risvolti giudiziari sul caso dei due dipendenti pubblici del Comune di Avellino, fermati dalla Questura di Avellino con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sugli alloggi popolari, Giovedì 22 ottobre invece si terrà – presso la Sala Blu dell’ex Carcere Borbonico – l’udienza preliminare numero tre del processo sulla strage del bus sull’A16.

Una cinquantina le parti già costituitesi in giudizio per una seduta che potrebbe rivelarsi decisiva per l’avvio del processo vero e proprio.