Primo Consiglio dell’era Ciampi: dalla nomina del Presidente alle sedie che mancano

Primo Consiglio dell’era Ciampi: dalla nomina del Presidente alle sedie che mancano

1 agosto 2018

Marco Imbimbo – La prima assise cittadina a guida 5 Stelle è pronta ad insediarsi. Alle 17 l’aula di Piazza del Popolo aprirà le porte al nuovo Consiglio Comunale. Tra new entry e vecchie conoscenze, i 32 consiglieri saranno chiamati ad ottemperare alle operazione di rito, ma ci sarà subito un problema: dove si siederanno.

Ufficialmente tra i banchi della maggioranza a sostegno di Ciampi si possono accomodare solo 5 consiglieri, visto che questo è il responso delle urne. I restanti 27 andranno tutti all’opposizione, come prevede la legge e come sottolineava anche Dino Preziosi. In assenza di apparentamenti ufficiali al ballottaggio, infatti, anche quelle liste che hanno sostenuto Ciampi e i 5 Stelle sono da considerare opposizione. Gli ultimi risvolti sulla composizione della Giunta, tra l’altro, non hanno fatto altro che ribadire il loro ruolo.

A conti fatti, l’Aula, si ritroverà con 5 consiglieri pentastellati da un lato e “il resto del mondo” di fronte. Ma il problema è un altro: i banchi della minoranza non hanno questa capienza, mancano le sedie (ma basterà spostarle) e soprattutto mancano le postazioni microfono per ogni consiglieri. Molto probabilmente, quindi, qualcuno sarà costretto ad accomodarsi dal lato della maggioranza, ma sicuramente, chi lo farà, sottolineerà il suo essere opposizione rispetto a Ciampi.

Questioni logistiche a parte, l’Assise sarà chiamata ad eleggere subito il suo nuovo Presidente, dopo la convalida del sindaco e del Consiglio. Non sarà una nomina facile. I nomi in campo sono vari: Ines Fruncillo, Stefano La Verde, Ettore Iacovacci, Enza Ambrosone, Ugo Maggio. E ci potrebbero essere sorprese dell’ultima ora. In assenza di un’intesa, difficilmente ci sarà la nomina alla prima chiamata quando servono i voti di due terzi dell’Aula e, probabilmente, non avverrà nemmeno in seconda votazione, dove serve il consenso della metà più uno dei consiglieri.

Molto più probabile che si arrivi al ballottaggio della terza chiamata, dove non sarà più necessaria una maggioranza qualificata, ma basterà prendere un voto in più dell’avversario. Tra prima e seconda votazione, qualche candidato potrebbe ritirarsi per convergere su qualche altro nome. L’ipotesi più plausibile, al momento, è che si giunga alla terza votazione con un ballottaggio tra Ettore Iacovacci e Ugo Maggio e la nomina arriverà sul filo del rasoio.

Il primo dovrebbe poter contare sui voti dei 4 decariani della lista Pd e su Gianluca Gaeta, possibile anche qualche voto dai 5 stelle. Ugo Maggio parte da una base di voti del gruppo “Davvero” a cui dovrebbero accodarsi Ivo Capone e Stefano La Verde, oltre a vedere la convergenza di “Mai più” di Cipriano. Le due liste dei Popolari vanno verso l’astensione insieme a Nello Pizza, mentre restano in bilico Stefano Luongo e Adriana Percopo. Sul fronte dell’ex Santa Alleanza, sarà da valutare in sede di ballottaggio la posizione del centrodestra (se non dovesse arrivarci la Fruncillo) e di Dino Preziosi, ma anche lui sembra orientato sull’astensione al pari di Nadia Arace.

Superato lo scoglio della presidenza del Consiglio, i lavori dell’Aula procederanno con il giuramento del sindaco, Vincenzo Ciampi, la presentazione della Giunta con relative comunicazioni del primo cittadino e, infine, la nomina della commissione elettorale.

La prima Assise, dunque, sarà chiamata ad ottemperare a procedure tecniche, dopo di chè inizierà ufficialmente l’era 5 Stelle.