Primavera Irpinia presenta il Campo Hobbit40 di Montesarchio

Primavera Irpinia presenta il Campo Hobbit40 di Montesarchio

19 giugno 2017

«Oggi noi non dobbiamo solo ricordare, ma ispirare quello che sarà. E vogliamo farlo riportando il movimento nelle piazze delle grandi adunate per recuperare la sfera comunitaria che ci appartiene, la comunità di una destra con radici profonde e con una identità ben precisa. Possiamo parlare di attualità perché i problemi ci sono e sono tanti, ma serve anche riscoprire la storia della destra che ha ancora tanto da dire e da insegnare. C’è ancora fuoco sotto la cenere perché le radici profonde non gelano».

Così Sabino Morano ieri ad Avellino ha introdotto la presentazione di “Campo Hobbit40/Montesarchio 1977-2017” insieme a Ettore De Conciliis, Paolo Ferraro e agli organizzatori della grande adunata che si terrà dal 23 al 25 giugno a Montesarchio: Marina Simeone, Davide Scarinzi, Antonio Mazzella e Giovanni Mauriello.

Il campo Hobbit40 nasce come la riproposizione del raduno ideato per la prima volta 40 anni fa da Generoso Simeone, indimenticato esponente beneventano del Fronte della Gioventù dell’MSI che ispirava la propria azione politica alle teorie di Evola, Nietzsche e appunto Tolkien, dalla cui opera “Il Signore degli Anelli” prendono forma e vita i Campi Hobbit. «L’opera di Tolkien –raccontano alcuni reduci- fu per noi evocatrice di simboli e valori alternativi a quelli espressi dalla cultura dominante. Il Signore degli Anelli ora sdoganato in mille forme e modi piacque a tutta la nostra generazione di militanti per un processo immediato di identificazione. Ci sentivamo proprio come piccoli Hobbit in lotta contro l’Oscuro Signore. Piccoli ma coriacei, resistenti, combattivi e, alla fine, vincenti. Pensiamo all’epilogo de Il Signore degli Anelli. Gli Hobbit tornano in una Contea devastata dalle malefatte di Saruman e guidano la rivolta in nome della libertà e delle tradizioni del popolo contro tutti i simboli puzzolenti della modernità industriale imposti dalla dittatura. Miti, valori, simboli che sentimmo e facemmo nostri, dando vita a una stagione di svecchiamento e di apertura verso il futuro».

Presente ieri all’incontro organizzato da Primavera Irpinia, così l’organizzatrice del campo hobbit40 Marina Simeone ha voluto ricordare la figura di suo padre Generoso Simeone e presentare la manifestazione che a breve aprirà i battenti. «Mio padre – ha detto- era un uomo di azione e di pensiero che mi ha trasmetto un interesse per l’idea di politica come approfondimento delle dinamiche e capacità movimentista di ricostruire la comunità intorno allo spirito identitario. Nei campi Hobbit ritroviamo lo spirito eroico del pensiero tolkeniano insieme a un messaggio di etica comportamentale. Con una presenza e con delle proposte speriamo che i Campi Hobbit possano tornare ad essere delle oasi di pensiero all’interno di un deserto ideale».