Preziosi: “Da 6 anni invoco il dissesto. Oggi scoprono problemi che denuncio da tempo”

Preziosi: “Da 6 anni invoco il dissesto. Oggi scoprono problemi che denuncio da tempo”

26 ottobre 2018

Marco Imbimbo – «Sono sei anni che sostengo che vada dichiarato il dissesto», Dino Preziosi, capogruppo di “La svolta inizia da te”, rivendica quanto dichiarato sempre negli ultimi anni.

L’amministrazione Ciampi ha finalmente sciolto le riserve sul futuro del Comune e si prepara a dichiarare il dissesto: «Io sono 6 anni che lo dico – ironizza Preziosi. Due assessori della vecchia giunta andarono via per questo motivo. Dopo 6 anni ho avuto ragione. Ma a me non interessa questo, bensì che in tutti questi anni in città si è riuscito a gestire solo l’ordinario».

La condizione attuale delle casse comunali è causata da quanto accaduto nel tempo, con una gestione economica che, secondo Preziosi, è stata sbagliata e che, puntualmente, veniva rimarcata nelle sue pregiudiziali portate in Aula. «Ho più volte denunciato che si coprivano debiti certi con crediti incerti, come la vendita di beni immobiliari. Stamattina finalmente è stata detta un’altra verità: ci sono 16 milioni di fatture registrate, ma non pagate. Inoltre si è fatto ricorso alla cassa vincolata, cioè i soldi destinati per la costruzione di opere e inviati da altri enti, sono stati utilizzati per la spesa corrente. In più hanno fatto ricorso ad anticipazioni di cassa per pagare i dipendenti».

La dichiarazione di dissesto, secondo Preziosi, non arrecherà alcun danno ai cittadini. «Per legge, le aliquote comunali salgono ai massimi livelli, ma questo in realtà già avviene per cui per la città non c’è problema. Ci sarà invece per la rideterminazione dell’organico perché si possono licenziare i dirigenti e annullare i contratti per l’organico di secondo livello. Arriverà una commissione speciale che verrà a fare il liquidatore».

Il capogruppo d’opposizione, oltre a rivendicare quanto detto in questi anni, ricorda anche ciò che è accaduto nell’ultima campagna elettorale: «Ho avuto ragione quando dissi che il reddito di cittadinanza non si poteva fare, ma bisognava dichiarare il dissesto. Ciampi invece disse che mai avrebbe fatto il liquidatore del Comune. Bisogna dargli atto di aver avuto il coraggio di affrontare i conti, anche se secondo me non è emerso tutto».

Preziosi è uno dei firmatari della mozione di sfiducia al sindaco Ciampi, ma rispetto ad Enza Ambrosone e Luca Cipriano che vedono la dichiarazione di dissesto come un atto di ripicca, lui ribadisce: «Non condivido questa affermazione, non è una ripicca. Sono i numeri a parlare».

L’esponente d’opposizione, inoltre, sottolinea che anche con il dissesto non «cambia nulla sulla sfiducia. Ciampi ieri ha lanciato un’ipotesi, fare un fronte unitario per tirare fuori la città dalle secche, ma credo che ormai sia un po’ tardi».


Commenti

  1. […] lato, infatti, c’è chi la considera come unica via percorribile, come nel caso della Lega o di Dino Preziosi, dall’altro lato c’è chi attende di vedere gli atti ufficiali per capire come stanno realmente […]