Preziosi con Iermano e D’Ercole all’Eliseo, così la cultura in città

6 giugno 2013

Avellino – “Sto attraversando le zone simbolo del degrado della vecchia amministrazione per osservare le brutture. L’ex Eliseo è uno dei casi più eclatanti, ma anche Villa Amendola non è da meno, il convento di San Generoso e la Casina del Principe”. Così il candidato a sindaco Costantino Preziosi che dopo Parco Santo Spirito, fa tappa alla “Casa della Cultura Cinematografica Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio” (ex Gil).
“Un ennesimo tempio-scempio della passività della giunta Galasso, che non ha saputo impiegare i fondi pubblici per adibirli al risanamento di strutture come l’ex Eliseo, un vero monumento, alla stregua di “fastidi” e non di risorse. Bisogna esaltare le strutture avellinesi per poterne ricavare guadagni utili alle casse comunali. Penso ad un sistema di gestione misto, che utilizzi il parcheggio, il bar, e le altre fonti di reddito per garantire al comune le spese di manutenzione, e un continuo dialogo con i giovani per i contenuti. Immagino una scuola di cortometraggi e una sala prova da fittare alle band che si accontentano di bar e garage. Questo posto deve diventare un punto di aggregazione”.

Interviene anche Toni Iermano, ex assessore alla cultura della giunta Di Nunno e docente di Letteratura all’Università di Cassino sulla necessità di creare un sistema di gestione duraturo: “La città non ha più bisogno di “episodi” ma di una politica che capisca che la cultura è un programma ben definito che deve muoversi senza troppo clamore ma capace di risolvere ed incidere. L’ex Eliseo può diventare il cuore del centro storico “moderno” della città. Chiunque vincerà queste elezioni deve rappresentare un modello attivo, che non si limiti solo a delegare. Si potrebbe istituire una borsa di studio per gli studenti irpini che si occupino di arricchire il museo MAXXI di Roma ha acquisito tutto l’archivio delle opere di Enrico del Debbio, ideatore dell’ex Eliseo e di studiarne l’esperienza avellinese del grande architetto”.

E sull’Eliseo interviene anche Giovanni D’Ercole, invitato da Costantino Preziosi all’ex Gil: “Il mercatino di Natale, che ogni anno causa polemiche per la sua vicinanza ai negozi del Corso, potrebbe essere spostato in questo enorme piazzale per ricordare agli avellinesi della sua esistenza e fare da raccordo importante con il salotto buono della città. Il primo deterrente contro il vandalismo è far rivivere lo spazio”.