Preziosi: “Accordi programmatici, Foti ostaggio mercanteggiamento”

5 giugno 2013

Avellino – “Non mi meraviglia per niente il fatto che, dopo quello di Gianluca Festa, il mio sfidante incassi anche il sostegno dell’onorevole D’Agostino che ha dichiarato la sua intenzione di appoggiare la candidatura di Foti. Si tratta di una scelta di conservazione. Per un movimento, come quello dell’onorevole D’Agostino, che dice di fare del rinnovamento la sua linea guida, scegliere Foti significa scegliere la continuità politica ed amministrativa in città. A questo punto, va detto, il cerchio si chiude. E Foti, più che candidarsi a sindaco di una città capoluogo, mi pare stia realizzando le fondamenta, è il caso di dirlo, per continuare ad essere il rappresentante di una, ed una sola, categoria imprenditoriale di Avellino”. E’ quanto sostiene Costantino Preziosi, candidato sindaco di Avellino impegnato nel ballottaggio del 9 e 10 giugno prossimi.

“La stagione degli accordi programmatici tutti appannaggio di Foti – continua Preziosi – mi fanno pensare al capolavoro cinematografico di Rosi, ad un disegno nemmeno così occulto che vede la regia nei poteri economicamente forti di questa città. E’ evidente che il loro interesse sta tutto nelle pieghe del piano urbanistico di Avellino del quale il candidato Foti ha già espressamente dichiarato di voler rivederne i vincoli, di fatto aprendo il varco a nuove speculazioni a danno della parte pubblica del piano urbanistico stesso”.

Poi il riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Festa e dalle due liste che lo sostengono. “Dire che Festa – continua Preziosi – non è interessato alle poltrone significa credere all’asino che vola. Le sue liste, civiche ma anche un po’ di centrosinistra, nascono solo ed esclusivamente come ufficio di collocamento per l’ex vicesindaco di Avellino, un amministratore che passerà alla storia solo per aver messo in ginocchio una città durante l’emergenza neve dell’anno scorso e per declassato Avellino agli ultimi posti in fatto di politiche ambientali e di vivibilità. Di lui non c’è traccia in nessun atto amministrativo che abbia avuto un senso per questa città. Dalla nota di ieri emerge la posizione ideologica di centrosinistra delle liste collegate alla sua candidatura. Mi chiedo: qualora io e la segreteria dell’Udc avessimo ceduto alle sue spudorate richieste di assessorati, la coerenza ideologica si sarebbe dissolta? State certi che, nel caso in cui Foti dovesse vincere, e non succederà, ce lo ritroveremo, se non di nuovo vicesindaco, alla presidenza del consiglio comunale, in qualche consiglio d’amministrazione o in qualche postazione di comando a fare altri danni. E’ per questo che da lui o dalle sue liste non accetto lezioni di moralità politica. Le andasse a fare altrove”.

“In questo quadro – conclude Preziosi – si spiega perché Foti possa annunciare solo i nomi di tre assessori (ma ieri o ieri l’altro non erano quattro?). E’ evidente che la restante parte sarà il frutto del mercanteggiamento di questi giorni con le compagini e con i cartelli elettorali che si sono resi disponibili a sostenerlo”.